Viterbo – (g.f.) – Tutti i tagli al bilancio, euro per euro.
L’assessora Luisa Ciambella lo aveva anticipato: per far quadrare i conti, sono stati tagliati un milione e 400mila euro, senza intaccare i servizi e nemmeno aumentando le tasse.
Ma ieri, alla prima riunione della seconda commissione, dove il documento economico sta passando al vaglio, il responsabile del settore ragioneria Quintarelli è sceso di più nel dettaglio.
I 320mila euro di riduzione per effetto dell’appalto per il verde annullato erano noti. A questi si sommano i 92mila euro per la segnaletica stradale, il cui contratto è stato appena aggiudicato, quindi si cono stati risparmi.
Novantamila euro in meno arrivano dalle mense, effetto della contrazione del numero di pasti e del riequilibrio della spesa.
Ci sono poi 55mila euro in meno per la vigilanza al museo, ora chiuso, i 125mila euro per il palazzo di giustizia, i 200mila per le assicurazioni, 65mila per la gara di broker non ancora indetta.
Ma la vera sorpresa è un’altra. Esattorie, che ha portato alle casse comunali un buco da quattro milioni e mezzo per tributi riscossi e non versati, in qualche modo è venuta in aiuto dell’amministrazione per far pareggiare i conti.
Avendo rescisso il contratto con la società, c’è stato un risparmio per l’aggio che il comune riconosceva. La cifra è sostanziosa, ma la consolazione è magra.
“Nell’approvazione del bilancio – spiega l’assessora Ciambella – chiediamo la collaborazione di tutti. Abbiamo tagliato su tutto, quindi la vedo molto difficile riuscire a emendare. Come amministrazione siamo riusciti a introdurre giusto quelle due o tre cose, per dare un segnale, come i sei nuovi vigili per il servizio di controllo o il fondo di solidarietà. In questo bilancio non c’è la nostra politica economica.
A metà giugno l’abbiamo già trovato cristallizzato. Ecco perché c’impegniamo entro metà febbraio 2014 a presentare il nostro documenti di previsione”.
Ma sui tagli adottati, anche quelli ai costi della politica, Gianluca De Dominici è piuttosto critico: “Non vedo le tanto decantate decurtazioni – osserva De Dominicis – se riduzioni ci sono state, sono solo fortuite, eliminate spese improduttive, senza una vera volontà o indirizzo”. Il cammino per l’approvazione del documento è lunga.
Arrivo in consiglio comunale previsto il 29 novembre. A un giorno dalla scadenza del termine.
Giuseppe Ferlicca
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