Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’anno scolastico 2014-2015 sarà caratterizzato dall’introduzione del liceo sportivo nella nostra provincia.
La scuola prescelta è il liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo. Così ha deciso il comitato tecnico provinciale per il dimensionamento scolastico. Una decisione assunta con maggioranza relativa molto ridotta.
Il comitato tecnico si è infatti diviso su tre diverse ipotesi: Viterbo, Orte e Vetralla. L’assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Viterbo, Andrea Danti, che ha diretto con trasparenza e autorevolezza il comitato nel corso delle sue sedute, non ha potuto far altro che prendere atto della maggioranza relativa.
La conseguenza è stata che giunta, commissione competente e infine il consiglio provinciale, con seduta del 19 novembre scorso, hanno deliberato che il liceo sportivo debba andare al liceo Ruffini di Viterbo.
La scelta è stata dibattuta all’interno, e relativamente “sofferta”, dai componenti del consiglio provinciale. Non è infatti un caso che, il consiglio stesso, abbia ritenuto opportuno e doveroso – allegandola alla delibera – approvare anche una “Raccomandazione” per spiegare che, laddove si dovessero creare le condizioni, il prossimo liceo sportivo verrebbe aperto anche presso l’istituto “Fabio Besta” di Orte.
Chi dovesse leggere quella “Raccomandazione”, potrebbe legittimamente domandarsi: perché? Qual è il problema? Perché la presenza di questo documento?
Spieghiamo i fatti, fermo restando che l’ultima parola spetta alla Regione Lazio, la sola deputata a decidere sull’argomento in via definitiva. Infatti, la Provincia di Viterbo – in merito al dimensionamento scolastico – ha solo potere consultivo e propositivo. Scelta che la Regione è chiamata a fare entro la fine di quest’anno.
Tornando ai fatti, dal prossimo anno scolastico, in tutta Italia verranno istituite 100 sezioni ad indirizzo sportivo presso altrettanti istituti. Uno per ogni provincia. In provincia di Viterbo, tre scuole superiori avevano presentato la propria candidatura: Iis “Fabio Besta” di Orte, Iis “Pietro Canonica di Vetralla”, liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo.
Cosa richiede la normativa regionale (Delibera n. 257 del 7 agosto 2013, paragrafo 8, articolo 2.4) per poter istituire un liceo sportivo all’interno di un istituto? La delibera stabilisce che “le istituzioni scolastiche del sistema dei licei che richiederanno l’attivazione della sezione ad indirizzo sportivo dovranno disporre di impianti ed attrezzature ginnico-sportive adeguati”. Una norma chiara, anzi chiarissima, decisamente lapalissiana, solare!
Detto ciò, quali sono gli istituti della provincia di Viterbo – tra i tre citati prima – che dispongono di impianti e attrezzature adeguati? Impianti e attrezzature che siano all’interno delle proprie pertinenze scolastiche (cioè a qualche decina di metri di distanza) e di proprietà degli enti locali per evitare in tal modo inutili sprechi di denaro e altrettanto inutili e poco raccomandabili spostamenti di studenti da una parte all’altra della città?
La risposta è semplice. In provincia di Viterbo, soltanto Orte e Vetralla presentano questi fondamentali requisiti. Basta farsi un giro al “Besta” o al “Canonica” – oppure on line su Google Earth – per capirlo.
Perché allora si è scelto il liceo scientifico di Viterbo? Semplicemente perché Viterbo è il capoluogo di provincia e si trova geograficamente al centro della stessa, quindi facilmente raggiungibile (cosa discutibile) da tutta la Tuscia. Come se, per decidere dove investire per realizzare una stazione sciistica, si scegliesse la capitale e non qualche località di montagna con tanto di neve, impianti di risalita e piste.
Il tutto, solo perché Roma si trova nel bel mezzo del paese e perché capitale. In sintesi, comitato, commissione e consiglio provinciali hanno fatto una scelta che non ha nulla di “tecnico” e che dà tutta l’impressione sia stata fatta in base ad una sorta di diritto “naturale”. Quel che conta – e che pare sia stato dimenticato o tenuto in poco conto – è quel che detta la normativa della Regione Lazio.
Invitiamo infatti quest’ultima, stante l’importanza della decisione da prendere, a verificare che il liceo scientifico “Paolo Ruffini” abbia tutte le caratteristiche, e le condizioni ambientali operative, previste dalla delibera n. 257 del 7 agosto 2013! E, in caso contrario, a rivedere quanto proposto dalla Provincia di Viterbo scegliendo – per istituire il liceo sportivo – Orte o Vetralla.
Questo, affinché il nuovo indirizzo possa partire con il piede giusto, nella migliore delle situazioni e condizione, e solo ed esclusivamente al servizio del territorio. Condizioni che, purtroppo, non esistono – situazione che va avanti da lustri – al liceo Ruffini di Viterbo. A meno che il liceo Ruffini non dimostri il contrario, di certo non a noi della Uil Scuola ma alla Regione Lazio.
Il liceo sportivo infine può rappresentare un’occasione unica per lo sviluppo del territorio viterbese. Infatti – altro aspetto decisivo – il nuovo indirizzo non è chiamato a sfornare campioni dello sport che andranno a disputare mondiali ed europei in giro per il pianeta.
Il liceo dovrà invece portare al diploma ragazzi e ragazze che avranno la possibilità di diventare veri e propri professionisti, inserendosi magari anche all’interno delle numerose realtà sportive che caratterizzano il nostro territorio.
Il nuovo liceo sarà chiamato infatti a formare una nuova classe dirigente ed è per questo che, come dicevamo prima, deve partire nel migliore dei modi possibili.
A noi interessa che il nostro liceo scientifico di Viterbo mantenga alta la qualità del servizio. È interesse di tutti i docenti, gli studenti e le famiglie. D’altronde se il collegio dei docenti del “Ruffini” si è espresso con 12 voti contrari, 3 astenuti e 39 favorevoli, e non già all’unanimità ci sarà pure un motivo.
Tonino Longo
Segretario provinciale Uil scuola Viterbo
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