Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il “Comitato 10 febbraio” di Viterbo, in occasione del sessantesimo anniversario della “Rivolta di Trieste”, ricorda i sei martiri caduti durante le manifestazioni per l’italianità di Trieste.
“Dal 3 al 6 novembre 1953 – ricorda Maurizio Federici, presidente del comitato viterbese – i triestini si ribellarono all’occupazione angloamericana per rivendicare il proprio diritto a rimanere italiani. Nelle manifestazioni di piazza rimasero sulla strada sei morti, uccisi dal piombo della polizia civile comandata da ufficiali inglesi.
A sessant’anni di distanza, rendiamo onore al sacrificio dei nostri sei connazionali – conclude Maurizio Federici – ai quali nel 2004 è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile come ultimi martiri del Risorgimento Italiano: Pietro “Pierino” Addobbati, studente, esule dalmata; Erminio Bassa, lavoratore portuale; Leonardo “Nardino” Manzi, studente, esule fiumano; Saverio Montano, ex partigiano; Francesco Paglia, studente universitario, ex bersagliere della Repubblica Sociale Italiana; Antonio Zavadil, lavoratore portuale.”
Questa la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile concessa a ciascuno dei sei martiri. “Animato da profonda passione e spirito patriottico partecipava a una manifestazione per il ricongiungimento di Trieste al territorio nazionale, perdendo la vita in violenti scontri di piazza. Nobile esempio di elette virtù civiche e amor patrio, spinti sino all’estremo sacrificio.” Trieste 5-6 novembre 1953
Comitato 10 febbraio – Viterbo
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