Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno, come ogni anno, si svolgerà a Vignanello la Fiera della Madonna, conosciuta anche come “fiera del freddo” o “dello sbattolò”. La fiera fu istituita da papa Paolo III nel XVI secolo, ed è così chiamata perchè si svolge dalla prima domenica seguente la festa della Presentazione della B.V. Maria al Tempio, il 21 novembre, per la durata di tre domeniche consecutive.
Per decenni questo evento ha rappresentato per i vignanellesi e per gli abitanti dei paesi limitrofi, l’occasione per poter acquistare oggettistica, vestiti, attrezzi agricoli, piante, insomma qualunque cosa potesse essere utile alle famiglie del territorio.
Probabilmente uno dei periodi più floridi di questa fiera coincide con il boom economico degli anni 80: un enorme bazar a cielo aperto, un mercato generale dove poter trovare qualsiasi cosa a vantaggio anche dei commercianti locali. Nelle vie del paese, e per le principali piazze del centro, un infinito treno di banchi offriva alla moltitudine di persone che raggiungevano Vignanello per l’occasione, di fare grandi passeggiate alla ricerca del “buon affare”. È così che probabilmente la maggior parte dei vignanellesi oggi ricorda questa festa. Purtroppo da diversi anni la Fiera della Madonna ha perso la sua magia e si è resa ad oggi un mercatino dimezzato nel numero dei banchi e, in alcuni casi, dell’originalità e qualità dei prodotti offerti.
Questo effetto ha molte cause concatenatesi nel tempo, alcune sicuramente dovute al cambiamento del commercio a cui eravamo abituati: la nascita dei centri commerciali e la facilità con cui si può raggiungerli, magari al riparo del freddo di novembre in ambienti climatizzati; l’attesa del periodo dei saldi e la visita a fiabeschi outlet; la perdita dell’abitudine di acquistare gli articoli di necessità per strada piuttosto che in un negozio specializzato e non ultimo la diminuzione dei budget familiari dovuto alla crisi.
Certo, per centinaia di fiere analoghe a questa vignanellese, ne esistono alcune che resistono, forti della propria specifica identità storica o tematica, consolidatasi nel tempo.
Probabilmente è mancato proprio questo: un lettura più attenta dei primi segnali negativi ed un intervento deciso, mirato ad aggiornare la nostra fiera ai cambiamenti commerciali attuali.
Da questa estate, poco dopo le elezioni del 27 maggio 2013, come assessore di riferimento, ho cercato insieme al gruppo di rappresentanza dei commercianti locali, di individuare le criticità della fiera, cercando di porvi rimedio. Per i più legati all’aspetto tradizionalistico dell’evento, amministratori e non, è stato difficile lasciarsi coinvolgere in cambiamenti radicali, ma le mosse necessarie erano chiare:
• ridurre o diversificare le date,
• donare ad ogni domenica una propria tematica,
• almeno per la prima edizione sperimentale, offrire l’occupazione dell’area dei banchi in modalità gratuita per rilanciare un mercato poco appetibile agli occhi degli ambulanti.
Così non è stato e si è proceduto con il format di sempre. Purtroppo il tempo a disposizione per riorganizzare un gruppo di rappresentanza dei commercianti locali, che da tempo aveva perso continuità; decidere insieme le modalità di intervento e procedere all’organizzazione di una nuova fiera, in tempo utile per contattare le associazioni di banchi dell’artigianato e dell’antiquariato, la Camera di Commercio, Cna, Cia, Coldiretti, Gruppo Marchio Tuscia, Biodistretto della via Amerina, organizzatori di mercatini rionali e aziende del territorio, era molto poco. Era chiaro fin da subito che sarebbe stata una sfida dura.
Quest’anno probabilmente non assisteremo ad una bella edizione per la quale ho investito e dedicato molto tempo, ma sono certo che l’edizione della Fiera della Madonna 2013 sarà l’ultima occasione in cui ogni buon vignanellese non possa sentirsi almeno un pochino fiero di ospitare questo evento.
Forti dell’esperienza e dei contatti raccolti porrò all’attenzione dell’amministrazione fin da subito la necessità di programmare una organizzazione dell’evento del 2014 per poter restituire a questa fiera e a tutti i vignanellesi la riuscita che merita.
Enrico Gnisci
assessore del Comune di Vignanello
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