Viterbo – (g.f.) – La proclamazione è avvenuta da pochi minuti, Stefano Calcagnini è il nuovo segretario comunale Pd, forte del risultato ottenuto nel capoluogo. Un segretario da oltre l’80 per cento di consensi.
“Vorrei ringraziare a Massimo Pistilli e all’area che rappresenta, per la pacatezza e lo stile con cui hanno condotto la campagna congressuale. Grazie pure ad Alvaro Ricci per per il lavoro portato avanti in questi anni. Il congresso non si è ancora concluso, manca San Martino al Cimino il 2 novembre. Ufficialmente non sono ancora il segretario dell’unione comunale. Per rispetto di chi andrà al voto domani, ritengo doveroso attendere”.
Qualunque sia l’esito, non cambierà di molto la vittoria.
“Sulla città di Viterbo abbiamo ottenuto oltre l’80 per cento, un risultato che mi fa felice e che non è imputabile solo a me, ma a tutta una serie d’amici che in questi anno hanno lavorato per il Pd”.
Da dove si parte?
“Sento il peso della responsabilità che un risultato simile comporta. La mia ambizione è dare vita a un partito che sia popolare e non populista, aperto ai ceti produttivi e che se sappia interpretare e raccogliere le esigenze da parte della società civile”.
A Viterbo si sono registrati settecento iscritti al Pd per il congresso. Triplicati rispetto allo scorso anno, ma comunque pochi per una città di sessantamila abitanti. La gente s’allontana dalla politica, come intende riavvicinarla?
“Gli iscritti confrontati con i residenti sono come dice lei poca cosa, ma le faccio notare che ci sono altri partiti che giornate di festa come quella che abbiamo celebrato nemmeno se la sognano. E’ un risultato straordinario, tutto si può migliorare e il mio compito sarà proprio questo, proseguire il lavoro intrapreso dai miei predecessori. Lo farò attraverso una squadra coesa. Le anticipo che in assemblea comunale proporrò, per dare un segnale di rottura rispetto al passato, di eleggere a presidente dell’assemblea comunale Antonella Paris, una donna capace e competente”.
Un segretario comunale Pd che arriva da Forza Italia. Gli è stato ricordato in questi giorni, le ha dato fastidio?
“Non mi ha dato affatto fastidio. Comprendo che voi giornalisti dovete svolgere il ruolo che vi è proprio, ma mi è sembrata una polemica un po’ strumentale.
Faccio notare che sono dieci anni che sto, prima nella Margherita e quindi nel Partito democratico. Sono stato responsabile provinciale organizzazione della Margherita, quindi per il Pd, ho fatto parte della segreteria unione comunale con Alvaro Ricci e da ultimo Egidi mi ha chiamato alla segreteria provinciale. Sono stato membro della commissione provinciale di garanzia.
Non credo sia necessario aggiungere altro circa la mia militanza e aggiungo, la mia vicinanza, oggi lo voglio dire con forza, all’amico Fioroni”.
Da segretario comunale, al sindaco Leonardo Michelini cosa chiederebbe per Viterbo prima di qualsiasi altra cosa?
“Sicuramente la valorizzazione del centro storico, la nostra ricchezza. Puntando su una chiusura intelligente e so che il nostro assessore Alvaro Ricci sta portando avanti un ottimo lavoro. Inoltre fare in modo che Viterbo diventi termale e appetibile dal punto di vista culturale”.
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