Civita castellana – “Fare il sindaco in questo momento storico significa assumere la responsabilità di continuare a lavorare per la città nonostante la rabbia, spesso giusta, dei cittadini. E soprattutto fare il possibile per rendere il meno gravoso per tutti questo momento. Per questo – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli – per quanto riguarda la Tares, oltre alle esenzioni e riduzioni che abbiamo esteso ai cittadini con reddito fino a 15.000 euro, oltre alla proroga fino al 16 dicembre per il pagamento, abbiamo deciso, di dare la possibilità di rateizzare con tre rate mensili da qui a febbraio il pagamento del saldo Tares alle attività, sulle quali gli aumenti hanno gravato di più.
Pertanto potranno usufruire di questa agevolazione alberghi, studi e uffici, edicole, farmacie, plurilicenze e tabaccai, cartolerie, librerie, negozi di beni durevoli, calzature e ferramenta, osterie, pizzerie, pub, ristoranti e trattorie, birrerie, hamburgherie, mense, bar caffè, pasticcerie, generi alimentari, plurilicenze alimentari e miste, fiori e piante, pescherie, pizza al taglio, banchi di mercato generi alimentari e benzinai. Tutte queste attività potranno pagare la Tares in tre rate, il 16 dicembre, il 16 gennaio e il 16 febbraio. Qui sta la differenza tra chi amministra e chi fa solo campagna elettorale a proprio vantaggio: responsabilità e azione da una parte, solo rabbia dallâaltra.
I comuni come il nostro, che hanno approvato il bilancio a settembre, sono costretti dal Governo ad imporre la Tares invece della Tarsu, gravando di più sui cittadini invece che sul bilancio comunale. Se la cornice politica, economica e sociale fosse normale, con un governo solido e con regole chiare, oggi la città che amministro oltre ad avere la raccolta differenziata porta a porta, con risultati che ci mettono al passo con le eccellenze italiane, una sensibilità ambientale e una coscienza civica degne di una grande comunità e una forte giustizia sociale perché, grazie al porta a porta e ai controlli a tappeto subito successivi, sono stati stanati la grandissima parte dei furbetti che per anni hanno vissuto sulle spalle degli altri evadendo i tributi, avrebbe una bolletta per il servizio di raccolta dei rifiuti al livello dello scorso anno.
Ma questo non succede perché nello scenario politico attuale il governo impone ai sindaci di diventare veri e propri esattori. E proprio su quei cittadini di cui conoscono fin troppo bene i problemi, soprattutto se li ricevono quotidianamente e ascoltano le loro richieste in ogni dove, dal comune, alla strada, alla pagina facebook. Ma rimangono delle piccole scappatoie e sono quelle che chi amministra, e non è preoccupato solo di cavalcare la rabbia per la sua campagna elettorale, ha il dovere di ricercare, come dare la possibilità di rateizzare il pagamento della Tares per le attività su cui l’incremento ha gravato di più”.
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