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Viterbo - Interviene Roberto Talotta del direttivo comunale di FondAzione

“A quando un decreto Salva italiani?”

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Roberto Talotta

Roberto Talotta

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel continuo susseguirsi di decreti governativi, all’apparenza finalizzati all’evoluzione del paese Italia, in realtà, permane una crisi economica nazionale, sicuramente la più pesante e recessiva dalla seconda guerra mondiale.

Paradossalmente, si parla di una Italia ricca ma che, giorno dopo giorno, produce inesorabilmente una popolazione di “italiani poveri”, visto che il sistema produttivo è ormai agonizzante, perché moribonde sono le piccole e medie imprese, vale a dire, quel complesso di attività che costituisce oltre il 90% del sistema produttivo nazionale.

I dati statistici parlano del progressivo impoverimento della gente, un impoverimento alimentato dalla continua crescita dei disoccupati, dai giovani che non hanno accesso al lavoro, da una tassazione insostenibile tra le più alte al mondo, dalla dilagante illegalità e dalla lievitante corruzione che bloccano lo sviluppo e portano al fallimento cittadini e famiglie delle classi sociali medio-basse.

Mentre la politica delle larghe intese, ogni giorno, si inventa un decreto fuorviante e del tutto inefficace sul piano della ripresa economica, il governo non vede o, sarebbe meglio dire, “non vuole vedere” gli aspetti più drammatici che si ritrovano nel fallimento di tantissime imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro; il governo non si accorge dell’estremo disagio vissuto dai giovani senza futuro, ignora le esigenze più elementari dei cittadini e tutto ciò che occorrerebbe investire per il patrimonio ambientale, culturale e per i valori tradizionali.

In questa Italia, tutto si fa, meno che tutelare la qualità della vita della persona; tutto si fa, meno che difendere la realtà storica, sociale e imprenditoriale di un paese che, invece, avrebbe tutte le potenzialità per rappresentare il “fiore all’occhiello” dell’Europa e del mondo.

Facciano i nostri governati uno sforzo per emanare un decreto “salva italiani” che possa venire incontro a milioni e milioni di cittadini in evidente stato di povertà, invertendo l’orientamento di una Politica che, invece, vuole dare priorità alla moneta, alle banche, ai mercati e al profitto delle grandi compagnie finanziarie; lo facciano al più presto i nostri governanti per porre fine al lungo elenco di coloro che sono sprofondati nella indigenza e, seriamente umiliati, si sono uccisi per disperazione.

Questo è l’augurio di FondAzione affinché, nell’anno 2014, “salviamo gli italiani” non sia soltanto uno sterile slogan, ma un’innovativa ed efficace volontà per ripristinare le regole fondanti della civile convivenza, del bene comune, della equa distribuzione della ricchezza e della vera giustizia sociale.

Roberto Talotta
Direttivo comunale di FondAzione

 


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27 dicembre, 2013

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