Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Nell'incontro pre natalizio a S. Martino, Fioroni anticipa una proposta di legge che presenterà mercoledì - Per il capoluogo rispolvera il progetto di un totale recupero delle mura civiche

“Chiudiamo il Senato e tagliamo 200 deputati alla Camera”

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Filippo Rossi con Fioroni

Filippo Rossi con Fioroni

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Lorenzo Celestini a destra

Lorenzo Celestini a destra 

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

De Alexandris e Ciorba

De Alexandris e Ciorba 

Orsolini e Perugi

Orsolini e Perugi 

Maria Rita De Alexandris e Antonio Delli Iaconi

Maria Rita De Alexandris e Antonio Delli Iaconi 

Viterbo – Gli ultimi auguri di Natale con un sindaco in sala risalgono al dicembre 1994. Giuseppe Fioroni ha dovuto aspettare 19 anni perché passasse di nuovo la stella cometa di palazzo dei Priori, ma come ieri sera, pure allora la musica di sottofondo era la stessa: gli Abba, passione dell’ex ministro e il brano “I have a dream” (fotocronaca).

Forse per ricordare un sogno che come sindaco è rimasto irrealizzato e che ora ripropone a Michelini. Ripulire due chilometri di mura da porta Fiorita a san Faustino e farne uno dei gioielli della città, con la rimanente parte ben conservata.

Ma oggi rispetto a 19 anni fa Fioroni è onorevole, ha Renzi è il suo segretario, il Pd è in profonda trasformazione e lui è pronto a cavalcare l’onda del cambiamento, presentando il prossimo mercoledì una proposta di legge di quelle che non passano inosservate: abolire il Senato.

Il palcoscenico da cui parte l’annuncio è il Balletti a san Martino, punto classico d’incontro, di fronte a circa 150 persone e dopo che il sindaco Leonardo Michelini ha parlato. “Per risparmiare un miliardo di euro in cinque anni presento un disegno di legge mercoledì per chiudere il Senato.

Non punto a ridurlo, ci sono le autonome, le conferenze in cui stato e regioni, comuni si incontrano e si possono ampliare”.

Ma non basta. Via il Senato e cura dimagrante per la Camera: “Ridurre i deputati a 434 rispetto agli attuali 630. E per evitare errori, essendoci solo la Camera, una volta che una legge è passata in commissione, prima di portarla in discussione, la si sottopone a consultazione popolare, sul sito internet, per recepire le osservazioni, dando una settimana di tempo.

Lo fanno già i paesi del Nord Europa, loro ce ne mettono cinque di giorni, noi siamo più lenti, diamoci una settimana”.

Poi c’è la legge elettorale. “Il premio di maggioranza serve – precisa Fioroni – ma prendere il 23% e arrivare al 55% è anticostituzionale, è un golpe. Quindi, o si alza la soglia oltre la quale scatta o si lascia così, ma con una percentuale più bassa.

Le preferenze la consulta ha stabilito che vanno rimesse. Ma non con il collegio uninominale o una short list, perché così sono sempre i partiti a scegliere, mentre la decisione ultima deve spettare al cittadino. Vogliamo fare il sindaco d’Italia? Benissimo, perché come nelle città, il premier è quello, ma poi i consiglieri e in questo caso i deputati li scelgono il popolo”.

Oggi l’assemblea Pd a Milano incorona ufficialmente Matteo Renzi segretario. “Abbiamo fatto un bel congresso e belle primarie e Renzi ha ottenuto un risultato non indifferente, far voltare pagina a un certo modo di fare politica. Questo lo carica di responsabilità.

Noi facciamo sempre bene alle primarie, abbiamo portato tre milioni d’italiani alle urne. Il problema è che dovremmo vincere le secondarie, che finora abbiamo sempre perso”.

E se sull’ingresso nel Partito socialista europeo attende che Renzi si pronunci, ma ricorda che il suo appello a non tornare indietro è stato firmato da oltre 1600 amministratori, sulle alleanze, invece, si sbilancia: “Con l’alleanza Italia bene comune, tutti insieme, Tabacci compreso, abbiamo ottenuto meno di Togliatti nel ’48 e Bersani, come ricorda Renzi, non ha fatto gol a porta vuota. Ora Matteo deve stare attento a non fare autogol.

Serve una coalizione che superi il 40%, ma se Sel ci chiede addirittura di presentarsi nelle nostre liste alle Europee, ho qualche dubbio.

Arrivare al 28% è facile, conquistare i rimanenti dodici punti diventa complicato. Non basta Renzi, serve la Madonna di Lourdes, se non siamo in grado di parlare a quegli elettori che stanno a casa e non ci votano. Da soli noi non vinciamo.

Anche con il 36%, è come arrivare a Roma, senza vedere il Papa”.

In sala quest’anno oltre ai fioroniani, assessori e consiglieri comunali non solo Pd, come Antonio Delli Iaconi, il presidente del consiglio Filippo Rossi e la consigliera Maria Rita De Alexandris di Viva Viterbo, oltre a rappresentanti di associazioni, da Unindustria (Merlani) a Federlazio (Crea e Orsolini), ma anche Ciorba, consigliere Oltre le mura, Lorenzo Celestini, Aldo Perugi.

Per Fioroni c’è spazio anche per parlare di Viterbo. “Non dobbiamo essere prigionieri della gestione quotidiana, ma mettere in piedi un progetto, ritrovare una speranza e una prospettiva per Viterbo e farla risorgere dalle macerie in cui è finita”.

Quindi guarda con interesse alle iniziative targate Michelini per il centro agroalimentare e Tusciaexpo’. “

A Viterbo potrebbe trovare spazio un centro congressi che sia competitivo con i costi e il caos di Roma. Quindi le mura. “C’è un’idea che io nel 1993 non sono riuscito a concretizzare. Abbiamo il tratto di mura da porta Fiorentina a porta Fiorita ben messo, ma da porta Fiorita a san Sisto è un’immondizia quello che c’è intorno.

Pulendo il tratto di due chilometri con un progetto europeo per il recupero, diventerebbe fruibile. Una riqualificazione del tessuto che genera potenzialità.

Possiamo perimetrare un parco archeologico ambientale. Non c’inventeremmo niente di nuovo”. Ma c’è anche Belcolle che così non va e il completamento della Trasversale: “L’Anas non ha ancora consegnato i lavori per arrivare a Monteromano, facendo lo scaricabarile con la regione, che invece ha versato undici degli 88 milioni necessari.

E poi, se Ciampino dovesse essere ridimensionato, io non credo che ci sarebbe nulla di male nel vedere realizzato uno scalo a Tarquinia, al centro fra porto, interporto, autostrada del Mare e Trasversale.

Sarebbe un quadro di sviluppo che porterebbe un notevole indotto all’entroterra, che avrebbe una prospettiva per andar avanti e non morire d’isolamento”.

Parlando prima di Fioroni, il sindaco Michelini riparte da quando i due negli anni novanta facevano politica insieme, a palazzo dei Priori.

“La nostra città si è fermata ad allora – spiega Michelini – anche per questo mi sono convinto a candidarmi. Fioroni mi ha detto, questa città è anche la tua ed è stata la spinta definitiva”.

Rivendica d’avere sbloccato la vicenda ex terme Inps dopo 23 anni, d’avere cominciato il lavoro sul centro storico, il centro agroalimentare e la cultura, altra scommessa.

“Se sbagliamo, siamo capaci di cambiare, da persone intelligenti, ma noi non faremo quello che hanno fatto altri”.

Giuseppe Ferlicca

 


Condividi la notizia:
15 dicembre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/