Gallese – Domenica scorsa è terminata la XV edizione del festival di musica popolare di tradizione contadina “Il suono dei giorni”.
L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema della contaminazione, si è svolta da sabato 30 novembre e domenica primo dicembre.
Due serate per certi versi diverse tra loro, come del tutto differenti erano gli artisti presenti, tutti però accumunati, oltre che da una infinita passione per la musica, quella popolare in particolare, da una grandissima umanità.
Il gruppo Valentina Ferraiuolo & Trillanima, che sabato sera si è esibito in trio, ha espressoe tutta la potenzialità coinvolgente dei ritmi, delle melodie, dei balli e delle canzoni della musica popolare del nostro Cento-Sud, con il tamburo protagonista assoluto, eccezionalmente accompagnato dai timbri coinvolgenti e affascinanti della chitarra di Franco Ruggiero ed il violoncello di Marco Pescosolido. Il tutto meravigliosamente legato dalla voce calda e particolarissima di Valentina Ferraiuolo.
Protagonisti della serata di domenica la graffiante voce di Gastone Pietrucci e la voce cristallina di Laura Celletti; la magica atmosfera delle ballate e delle canzoni popolari proposte ed arrangiate da Gabriele Campioni e Luca Celoni. In più la performance della Banda musicale “Città di Gallese” e delle magiche note della chitarra di Marco Gigli.
Quest’anno l’amministrazione comunale di Gallese, che ha finanziato l’iniziativa, aveva affidato l’organizzazione all’associazione musicale “Marco Spoletini” di Gallese e gli eventi proposti hanno conquistato anche il consenso delle autorità superiori tanto da ottenere il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nonché della presidenza del Consiglio regionale del Lazio e il contributo della Provincia di Viterbo.
La ciliegina finale è stata poi la riproposizione, dopo oltre trent’anni, del canto di questua La Pasquarella, la cui melodia la Banda musicale Città di Gallese ha sempre eseguito per l’Epifania, ma il cui testo sembrava fosse andato perduto.
Una iniziale ricerca, preludio sicuramente ad uno studio futuro, ha permesso invece alle voci maschili della Corale polifonica “Teofilo Gargari” di Gallese, di riproporre questi atavici versi risvegliando, tra le persone presenti e un po’ avanti negli anni dolci ricordi e nuove curiosità tra quelle più giovani.
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