Viterbo – (g.f.) – Raffaela Saraconi attacca Alvaro Ricci.
L’assessora ai Lavori pubblici Saraconi scrive una lettera al fulmicotone contro il collega che si occupa d’Urbanistica e Centro storico. Ma è soprattutto quest’ultima delega il pomo della discordia.
Nelle politiche del centro storico ci sono aspetti che toccano inevitabilmente le competenze di Saraconi. Ricci sta lavorando su piazze, fontane, nuova organizzazione della viabilità dentro le mura, qualche risultato si sta vedendo e Raffaela Saraconi deve averlo vissuto come un’ingerenza, una prevaricazione. Più facile criticare che partecipare.
Tanto d’avere messo nero su bianco il fatto d’essere stanca delle continue ingerenze. Della missiva si è venuti a conoscenza da voci di corridoio.
Il sindaco Leonardo Michelini conferma l’esistenza della lettera, però, derubrica il problema da amministrativo a semplice fatto privato.
“Mi pare che sia più una questione di rapporti tra loro – osserva il primo cittadino – ci sono un po’ d’incertezze”.
La lettera sarà privata, ma le conseguenze sono pubbliche. Sul centro storico le competenze si sovrappongono.
“Lavoreranno insieme – anticipa Michelini –, li farò lavorare insieme, sarò io a farlo. Dividersi non si possono dividere. Chiariremo tutto”.
Forse su una materia delicata come il centro storico, non sarebbe stato meglio affidare a un unico assessore tutte le competenze?
“Il comune – osserva Michelini – è diviso in settori, non a compartimenti stagni. Non c’è ramo un d’azienda Lavori pubblico e un altro Centro storico. Esistono i settori, che nel caso del centro storico riguardano anche l’urbanistica, il decoro urbano.
Si sovrappongono su alcuni aspetti. Chiariremo. Io più che a scrivere, sono abituato a parlare a voce”.
Invece l’assessora Saraconi, di cui si ricordano nelle linee programmatiche del sindaco le sue tre righe, ha preferito mettersi alla scrivania e scrivere.
Quando sabato la fontana di piazza delle Erbe è stata idealmente riconsegnata alla città la responsabile dei Lavori pubblici non c’era. Michelini l’ha giustificata, ma probabilmente l’assenza non era casuale.
Dei primi sei mesi a palazzo dei Priori di Michelini, se un tratto distintivo c’è stato è proprio l’attenzione sul centro storico, con i primi provvedimenti. Qualcosa si sta muovendo. Ci sarebbe di che rallegrarsene.
A Raffaela Saraconi fanno capo competenze importanti, come Lavori pubblici o i rifiuti.
Se dovesse portare avanti le politiche per il centro storico come sta gestendo tutta la vicenda legata alla raccolta differenziata porta a porta, costellata di disservizi e problemi quotidiani, la città sarebbe a posto.
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