Viterbo – Approvato il regolamento per i contributi alle associazioni, ma in consiglio comunale si consuma una profonda spaccatura fra maggioranza e opposizione. Passa con i soli voti del centrosinistra.
E una volta “incassato” il risultato, Treta (Oltre le Mura) chiede di spospendere la seduta: “Visto dice Treta – che il consiglio era stato convocato per questo”.
In realtà il regolamento è solo uno dei punti all’ordine del giorno. Che è piuttosto corposo. “Chiedo di andare avanti – sostiene Santucci – ancora una volta si rimanda l’approvazione dei consigli di frazione, chiedo che il consiglio prosegua”.
Ai voti, passa a maggioranza la voglia di fare festa. Tutti a casa, tutto rinviato.
Sull’unico punto approvato, il regolamento contributi: “E’ venuto meno tutto il lavoro condiviso portato avanti in commissione – spiega Gianmaria Santucci (Fondazione) – credo che la prossima amministrazione come primo impegno dovrà avere quello di cambiare questo regolamento”. Che lascia all’amministrazione Michelini dubbi irrisolti, in particolare sullo scorso settembre viterbese.
“Sono state approvate due delibere di giunta all’epoca – ricorda Gianmaria Santucci (Fondazione) – in cui nei limiti del bilancio vi siete impegnati a finanziare tutte le iniziative come da programma allegato.
Oggi cosa succede? Con una delibera successiva avete investito centomila euro e con una norma andate a modificare quanto avete deliberato in precedenza.
Finanzierete tutte le iniziative? Come fa il dirigente a decidere cosa finanziare e cosa no? E come se non bastasse, si approva qualcosa che stanzia finanziamenti per appuntamenti già avvenuti e deliberati, che risalgono a settembre.
I contributi s’impegnano prima, non dopo. Non oggi. E’ un qualcosa secondo me, che va contro la legge.
Nel momento in cui il dirigente determinerà un impegno, chiederò il parere della Corte dei conti per il normale controllo”.
Ma per la maggioranza, non si poteva fare diversamente. Non essendoci ancora a settembre un regolamento approvato, l’alternativa sarebbe stata non mettere proprio in piedi il cartellone. Unica alternativa, quella approvata.
Argomento che non convince la minoranza. “L’approvazione oggi – continua Santucci – avviene in un clima di generale imbarazzo, in una situazione che è degenerata, nessuno di noi sa bene cosa si debba fare, il lavoro della commissione è venuta meno. Questo è un regolamento farraginoso, con norme inutili e capziose ripetizioni.
Serve solo a tutelare il dirigente, nel predisporre gli stanziamenti. Non chiarisce niente e non aiuta le associazioni. E’ una giornata triste per la maggioranza. Avete i numeri per andare avanti, al di sopra della condivisione procedure”.
Occasione persa anche per Claudio Ubertini (Forza Italia). “Regolamento approvato in tutta fretta – spiega Ubertini – perché si devono legittimare alcuni atti e dare garanzie al dirigente nel liquidare iniziative che risalgono al settembre viterbese.
Non condividiamo il metodo e auspichiamo maggiore condivisione, non in questo modo”.
Contrario anche il Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia si accoda: “La cultura doveva essere elemento di punta per quest’amministrazione – osserva Buzzi – ma così non mi pare che sia andata. E’ sotto gli occhi, anzi sotto i fari di tutti”. Pessimismo cosmico. Bolla così l’atteggiamento della minoranza, Sergio Insogna (Oltre le Mura), che ovviamente non approva.
I toni usati dalla minoranza non sono condivisi nemmeno da Aldo Fabbrini (Pd). “Quasi tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione – osserva Fabbrini – sono stati accettati”. Considerazioni del centrodestra considerate ingenerose pure da Paolo Moricoli (Sel).
Giuseppe Ferlicca
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