Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Apprendiamo con soddisfazione la notizia relativa alla sospensione del conferimento dei rifiuti di Roma negli impianti della provincia di Viterbo. Segno evidente che quando il territorio si ribella e fa sentire la sua voce, i risultati prima o poi si vedono”.
A parlare è il vicepresidente della Provincia con delega all’Ambiente Paolo Equitani. Nei giorni scorsi il presidente Marcello Meroi e lo stesso Equitani avevano denunciato alla stampa come, a seguito di accertamenti effettuati dai tecnici della Provincia, era emerso che i rifiuti provenienti da Roma e sottoposti a trattamento meccanico presso l’impianto di preselezione di Casale Bussi, nel mese di ottobre e di novembre, erano stati conferiti presso la discarica di Monterazzano. Ciò era avvenuto in aperta contraddizione con quanto stabilito nel decreto ministeriale del 3 gennaio 2013, emanato per far fronte all’emergenza rifiuti di Roma e provincia. La Provincia aveva ottenuto all’epoca dal commissario straordinario Goffredo Sottile ampie rassicurazioni sul fatto che i rifiuti, una volta trattati a Casale Bussi, avrebbero fatto ritorno nella Capitale.
Meroi ed Equitani avevano dunque protestato per il mancato coinvolgimento della Provincia in una decisione destinata a impattare fortemente sulla capienza volumetrica della discarica, già ridotta notevolmente dal conferimento dei rifiuti prodotti nella provincia di Rieti.
“Oggi appendiamo con piacere – dichiara Equitani – che i rifiuti della Capitale non verranno più conferiti nei nostri impianti. Una buona notizia che dimostra come, quando il territorio non resta supino di fronte a decisioni calate dall’alto e fa sentire chiaramente la sua voce, si possono ottenere risultati concreti. La prossima settimana – aggiunge ancora Equitani – sempre in tema di rifiuti, convocherò i sindaci della Tuscia per coordinare un’altra mobilitazione contro il costo della tariffa, aumentato di 20 euro a seguito della pubblicazione di una nuova determina dirigenziale della Regione Lazio, per altro incomprensibile.
Ho già contattato diversi sindaci che si sono detti d’accordo ad intraprendere tutte le azioni utili e necessarie a bloccare il provvedimento regionale. Il territorio è stanco – ha concluso Equitani – di essere umiliato e scavalcato su decisioni destinate ad incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese”.
Provincia di Viterbo
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