Viterbo – “Uno spettacolo indecente in pieno centro”.
Vita Sozio non trova altre parole per descrivere la campagna amica di Coldiretti. Il mercato di prodotti a chilometri zero resterà in piazza del teatro per i quattro weekend di Natale, dal 14 dicembre al 5 gennaio. Ma per l’imprenditrice viterbese, quei pochi stand a ridosso dell’Unione non hanno neanche le più lontane sembianze di un mercato.
“Parliamo di cinque gazebo per vendere il formaggio e i carciofi – afferma la commerciante viterbese -. Niente in contrario se fosse stato un mercato in piena regola. Più grande. Attrezzato meglio. In grado di riempire la piazza e attirare gente. Invece è l’esatto contrario: la piazza è ridotta a un deserto, svuotata dalle auto e dalle persone. Un vero e proprio scempio”.
Se l’intento era promuovere i prodotti made in Tuscia, per l’imprenditrice la missione non solo non è riuscita ma si è tradotta in una scadente operazione di marketing. “Non credo che questo scenario misero abbia procurato a Coldiretti un buon ritorno di immagine – continua Sozio -. Lo spettacolo è squallido per la città, con quei gazebo attaccati al teatro Unione. Per non parlare delle bandiere gialle, appese dappertutto, anche in posti in cui a noi altri commercianti, probabilmente, non sarebbe stato permesso appendere cartelli promozionali. E poi, la macchina con la vela pubblicitaria di un noto negozio viterbese in bella vista sotto al pino e ferma quando, invece, dovrebbe spostarsi per la città, come da regolamento”.
Per la nota imprenditrice viterbese, non è così che andrebbe gestito uno dei nodi nevralgici della città. Potenziale vetrina e volano dello shopping. Soprattutto a Natale e in un Natale di crisi. “Ho un’attività da quarant’anni e siamo molto preoccupati. Il mio negozio è una cattedrale nel deserto. Ogni giorno è una sfida, mai abbiamo sofferto come quest’anno. Ci inventiamo qualsiasi cosa per cercare di reagire, offrire servizi ai clienti e creare intorno a loro un clima di festa. Facciamo del nostro meglio.
Poi andiamo in centro e vediamo che una delle piazze più grandi è affidata a Coldiretti, che ne fa scempio. La vedo come una prepotenza bella e buona per favorire un singolo soggetto. Ammesso che, poi, Coldiretti ci abbia guadagnato da questa trovata pubblicitaria che, secondo me, è stata pessima…”.
Oltreché antiestetica, per Vita Sozio, la mossa di Coldiretti è soprattutto autoreferenziale. “Che senso ha un mercato fine a sé stesso, che non spinge i viterbesi a venire in centro per lo shopping natalizio? E’ così che Coldiretti intende ravvivare questo Natale? Guastando una delle nostre piazze migliori, senza il minimo beneficio per la città? Se è così, sono scandalizzata. Come commerciante e come cittadina”.
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