Viterbo – La maggioranza trovi una soluzione per ridurre i costi della politica, altrimenti rimane l’ultimatum di gennaio, entro il quale, in assenza di risposte, Marcello Meroi prenderà atto che la sua esperienza da presidente della provincia sarà conclusa.
Si è chiuso così il vertice di maggioranza convocato stamattina per discutere della proposta avanzata dal Nuovo centrodestra di ridurre il numero di assessori, visto che con il venire meno di alcune competenze, determinate deleghe decadono.
Solo che il gruppo che fa riferimento ad Alfano, i tagli da effettuare li individua fra gli assessori dei partiti alleati, Udc e Fratelli d’Italia.
Le due formazioni, in virtù degli spostamenti di alcuni consiglieri si sono visti diminuire la loro rappresentanza in consiglio, pur avendo la prima due assessori e un presidente del consiglio e la seconda due assessori. Troppo per quello che rappresentano in consiglio provinciale fanno sapere dal Nuovo centrodestra. Da qui la direzione indicata su dove tagliare.
Ma Udc e Fratelli d’Italia non si sono mostrati esattamente entusiasti. Mentre sembrerebbe che Fdi abbia proposto per venire incontro alle esigenze di tagliare i costi della politica di ridurre i compensi tanto ai consiglieri quanto agli assessori provinciali.
Il Nuovo centrodestra nel corso della riunione ha rivendicato posizioni, ma c’è chi è pronto a scommettere che non succederà nulla. Tutto rimarrà come prima? C’è tempo fino al 10 gennaio prima di scoprirlo.
Giuseppe Ferlicca
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