Viterbo – (g.f.) – Massimo Mecarini su Rai Uno. Il presidente del Sodalizio Facchini stamani è stato tra gli ospiti di Uno Mattina.
Alla trasmissione condotta da Tiberio Timperi, Mecarini è andato a raccontare lo straordinario risultato ottenuto dal trasporto della Macchina di santa Rosa, con il riconoscimento Unesco con la Rete delle grandi macchine portate a spalla.
In studio religiosi, responsabili del ministero Beni Culturali e Roberto Cipriani, antropologo: “Chi porta le Macchine – sostiene Cipriani – è il simbolo della città, rappresenta la solidarietà di una intera comunità”.
In tv stamani è stato sdoganato a livello nazionale il detto: “Se ne parla dopo santa Rosa”. Quello comunemente è un modo di dire, è stato letto come uno spartiacque fra il prima e dopo tre settembre, a significare l’importanza dell’evento per la popolazione. Insomma, non solo un modo per rimandare a dopo decisioni.
A Mecarini il compito di spiegare il cammino dopo il riconoscimento Unesco. “Adesso – ha detto Mecarini rispondendo al conduttore – dovremo mettere in atto tutte le azioni per salvaguardare il trasporto e soprattutto valorizzarlo ancora di più per farlo conoscere anche fuori dai confini italiani”.
Ha ricordato uno dei momenti più emozionanti per i Facchini e la città: “Il 27 maggio 1984 – dice Mecarini – il trasporto straordinario in onore di Papa Wojtyla – la sera prima aveva piovuto moltissimo, il clima era pessimo, con una pioggia scrosciante. Ma il Papa ci stava aspettando e siamo partiti.
Arrivati a piazza del Comune ha smesso di piovere, il Pontefice ci salutò e poi, rompendo il protocollo scese in strada per venirci a salutare”.
Quindi altri episodi rimasti nella memoria di tutta la città: “Nel 1967 – ricorda Mecarini – Volo d’Angeli di fermò, una tragedia per la città e nel 1986, quando ha rischiato di cadere sul sagrato di santa Rosa”.
Di storie da raccontare ne ha: “Bisogna avere venti anni di trasporto alle spalle – spiega Mecarini – per poter essere eletto presidente del Sodalizio o capo facchino. Io sono stato sotto la Macchina 32 anni”.
E’ stato Timperi a chiudere il servizio: “Un saluto agli amici di Viterbo – ha detto il conduttore – una perla dell’Alto Lazio”. In città è di casa, ha dato appuntamento al prossimo trasporto. Il 3 settembre, non il 4 come aveva detto, forse preso dall’emozione. Meno male che Mecarini in studio glielo ha ricordato.
Timperi, poi, ha parlato di quello che tutti si augurano possa essere più di un auspicio: “So che avete in animo di realizzare un museo”. Incrociamo le dita, magari Timperi da bravo giornalista qual è, ne sa di più.
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