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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 28 gennaio, all’auditorium di Santa Maria in Gradi, l’istituto “Francesco Orioli”, renderà omaggio alle vittime della Shoa con un evento culturale di spessore.
Studenti e docenti hanno preparato un simbolico viaggio nel terrore e nel dolore per non dimenticare: è il suono languido del violino che accompagnerà la lettura di alcune pagine scritte da Primo Levi, mentre scorreranno le immagini del viaggio di istruzione dello stesso istituto a Auschwitz.
A seguire verrà rappresentata una pièce teatrale dal titolo “1944, Donne di Guerra e di Amore”, in ricordo dei settanta anni dal rastrellamento degli Ebrei, nel Ghetto di Roma, visto attraverso gli occhi femminili, occhi rotti dal pianto del dolore e dallo sguardo attonito e atterrito.
Si rivivranno le sensazioni di paura, ingiustizia e impotenza che accompagnarono il dramma di migliaia di uomini, donne e bambini grazie alla magistrale interpretazione della Compagnia “Factotum”, diretta da Stefania Catallo.
Lo spettacolo si svolgerà alle 9, sul palco dell’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, spazio gentilmente concesso dal rettore, Alessandro Ruggieri, da sempre attento a tutte le attività culturali, extracurriculari e didattiche svolte delle scuole del territorio viterbese.
Maria Cristina Baleani
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