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Politica - Viterbo - Lo annunciano Chiara Frontini e Marco Metelli (Viterbo 2020)

Al via il focus sulla sicurezza di Viterbo2020

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Marco Metelli con Chiara Frontini

Marco Metelli con Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo  – Al via il focus sulla sicurezza di Viterbo2020.

Il bilancio dell’anno appena passato non è di certo, soprattutto economicamente, molto confortante: ma per quanto riguarda i fatti di cronaca nera della nostra città siamo decisamente in negativo. Furti, rapine, riciclaggio, spaccio, incidenti mortali sulle strade e delitti hanno tenuto il banco delle notizie locali in questo 2013. Crescente è il senso di insicurezza e di rischio che pervade i nostri concittadini, dovuto anche al degrado ambientale e sociale che sempre più negli ultimi tempi si espande in città. Un territorio non curato, non controllato, non gestito, edifici abbandonati, immondizia ovunque, scritte sui muri sono elementi aggiuntivi che contribuiscono ad alimentare questa sensazione di disagio.

Per questo Viterbo2020, con l’inizio del nuovo anno, lancia “Sicurezza2020”, un progetto che vuole affrontare questa tematica nel senso di una cultura della sicurezza come politica integrata. Occorre quindi lavorare su più fronti: quello delle azioni di controllo, ovviamente, attraverso l’operato delle forze dell’ordine, ma anche sul contesto sociale, ambientale e della partecipazione, al fine di ridurre le cause del degrado e della vulnerabilità che possono portare a comportamenti criminali o devianti. Il tutto agendo concretamente sull’organizzazione, la riqualificazione, e il controllo degli spazi.

Ci si sente maggiormente “sicuri” in un luogo buio o in un luogo illuminato?

Ci si sente maggiormente “sicuri” in uno spazio con edifici degradati, abbandonati, danneggiati dai vandali o in uno spazio curato, pulito, vivo, con negozi aperti?

Non è solo una questione di estetica, perché spesso un luogo ben tenuto e illuminato scoraggia i delinquenti a frequentarlo diminuendo così furti ed atti vandalici. Fondamentale è poi la percezione da parte del cittadino, che risponde con il senso di insicurezza alle cattive condizioni dello spazio e dei luoghi in cui vive giornalmente.

Il comune insieme agli altri enti competenti devono condividere con i cittadini questo percorso, perché è provato che laddove si impongono le regole dall’alto vi è un maggiore rischio che le leggi vengano infrante. Inoltre sempre, con metodi partecipativi, è necessario sviluppare nuove modalità di relazione tra cittadini e pubblica amministrazione, attraverso la condivisione della propria storia di vita, dei bisogni, ma anche degli interessi, facendo sì che ogni cittadino sviluppi il senso di appartenenza verso la propria città.

Queste sono alcune delle riflessioni da cui parte il nostro ragionamento che condurrà ad azioni concrete ed operative e che vede coinvolti le forze dell’ordine, il comune con gli assessorati all’ambiente, al decoro urbano, all’urbanistica, al sociale, ed i cittadini tutti. Non il solito tavolo dove si parla e basta ma un nuovo modo di fare sistema su un tema così importante come la sicurezza.

Chiara Frontini – Consigliere comunale
Marco Metelli- Viterbo 2020

 


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8 gennaio, 2014

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