Lazio – Riceviamo e pubblichiamo – I pronto soccorsi degli ospedali della Regione Lazio sono al collasso il gran numero di accessi che stanno paralizzando una fluida erogazione dei servizi emergenziali ai cittadini. Se a ciò si aggiunge anche come diretta conseguenza di tale paralisi che nella giornata di ieri circa un terzo delle ambulanze è rimasta ferma per problemi relative a barelle disponibili e a una cattiva gestione e alla mancanza di posti letti per acuti, si determina un quadro di vera emergenza nella Sanità regionale.
Una situazione gravissima che lede principi costituzionali e normativi sia per quanto concerne i pazienti in attesa di cure sempre più a rischio di non essere assistiti in modo adeguato, sia per le conseguenti problematiche relative al personale per carichi di lavoro eccessivi e sempre più sottodimensionati in quanto ad unità operative. Tutto ciò sta derminando il collasso delle strutture ospedaliere, nonostante gli sforzi profusi dal personale in numero sempre più inadeguato a gestire le emergenze.
Per i segretari generali di Fp Cgil Natale Di Cola, Cisl Fp Roberto Chierchia e Uil Fpl Sandro Biserna, tale caos necessita di interventi immediati da parte delle Asl e delle aziende ospedaliere nella gestione dei pronti soccorso e da parte della Regione per determinare un migliore assetto organizzativo complessivo dei servizi emergenziali e nei reparti passando obbligatoriamente attraverso un aumento delle dotazioni organiche di personale.
Vista l’aggravarsi della situazione diventa ancora più urgente la stabilizzazione del personale precario che in gran parte opera nei pronti soccorso.
E proprio il personale precario che per quanto possibile sta determinando la tenuta dei Presidi Ospedalieri considerando che il blocco del turn-over e le scelte sbagliate del governo nazionale ha prodotto 7000 unità di personale in meno.
Pertanto la Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono al Presidente Zingaretti che all’interno del tavolo richiesto circa la vertenza sulla grave situazione in cui imperversa la Sanità del Lazio, sia data particolare attenzione anche alla situazione dei Pronto Soccorsi oltre alla rimodulazione dei modelli organizzativi, che vadano nella direzione dei cittadini – utenti e del personale, alla rivisitazione delle dotazioni organiche, ad un impegno concreto per la stabilizzazione dei precari, allo smaltimento dei carichi di lavoro eccessivi, allo start-up delle Case della Salute e di presidi sanitari territoriali.
Non è più rinviabile la costruzione di una nuova governance della Sanità regionale pubblica e privata come più volte richiesto alla Regione Lazio e per la quale è stato proclamato lo stato di agitazione del personale dell’intero comparto.
Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ribadiscono la richiesta dell’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione per affrontare tale grave emergenza. Contrariamente a ciò i sindacati porranno in essere tutte le iniziative necessarie a tutela del personale e dei cittadini.
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY