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Cronaca - Finanza - Nove arresti, 79 denunce e 82 imprese coinvolte nell'ambito di una maxi operazione condotta dalla finanza

False fatture, sequestrati immobili a Viterbo

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La guardia di finanza

La guardia di finanza 

Roma – False fatture per oltre un miliardo, sequestri a Viterbo.

I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito questa mattina, dando corso a diciotto perquisizioni domiciliari in provincia di Roma, Genova, Novara, Crotone e Cuneo, nove misure di custodia cautelare, di cui 6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari — disposte dal gip del tribunale di Roma su richiesta della procura della Repubblica — nei confronti di alcuni imprenditori.

Tra gli arrestati ci sarebbe anche  Paolo Oliverio, già arrestato, sempre dalle fiamme gialle, nelle scorse settimane e tuttora detenuto al carcere romano di Regina Coeli, nell’ambito dell’indagine che ha coinvolto, tra gli altri, un superiore generale dell’ordine religioso dei Camilliani.

Contestualmente, i militari del II gruppo del nucleo di polizia tributaria di Roma hanno sequestrato beni del valore di 154 milioni di euro a carico di 13 persone (tra cui due commercialisti), apponendo sigilli a 54 immobili, a Roma e provincia, tra cui un’ampia villa su tre piani ad Albano, per circa 500 metri quadri, con annesso giardino di circa 2500 metri quadri, prospiciente il lago di Castel Gandolfo.

Sequestrati altri immobili anche a Viterbo, Milano, in provincia di Perugia, Latina e in Toscana, sul Monte Argentario e anche auto, moto, quadri.

Le misure cautelari e i provvedimenti ablatori nascono da complesse indagini, nell’ambito delle quali erano state già effettuate, nel dicembre 2012, 44 perquisizioni presso le sedi legali e le unità operative di società nonché le abitazioni di indagati, che hanno portato alla denuncia di 33 persone, con il coinvolgimento di 32 società, facendo emergere un collaudato e gigantesco sistema di false fatture, emesse da imprese operanti nel settore dell’informatica e della gestione dei call center, che hanno sottratto al fisco materia imponibile quantificata, inizialmente, in circa 570 milioni di euro, con un’effettiva evasione d’imposta, ai fini imposte dirette e iva, stimata in circa 154 milioni di euro.

Le accuse a carico delle 79 persone fisiche denunciate vanno dall’emissione ed utilizzo di fatture false all’occultamento di scritture contabili, all’omessa dichiarazione dei redditi ed iva, con l’aggravante della transnazionalità, alla sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, al millantato credito, al riciclaggio, alla bancarotta fraudolenta patrimoniale.

Per undici di loro è contestata anche l’associazione a delinquere.


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28 gennaio, 2014

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