Viterbo – (g.f.9 – Marcello Meroi a caccia del numero giusto.
I venti giorni entro i quali ritirare le dimissioni da presidente della provincia stanno per scadere e a palazzo Gentili gli incontri si susseguono. Finora con scarsi risultati.
Ieri l’ennesima fumata grigia.
Meroi potrebbe avere somatizzato le ragioni che lo hanno spinto a mollare tutto e quindi è probabile che s’incammini sulla via del ripensamento. A certe condizioni, a cominciare dal numero d’assessori in giunta.
Il presidente punta a una squadra a quattro, ma è una cura dimagrante che difficilmente riuscirà a imporre ai suoi.
Più probabile che si arrivi a cinque, anche se gli spazi sono stretti.
Dovrebbero saltare nell’Udc un assessore fra Andrea Danti e Franco Vita e per Fratelli d’Italia uno fra Federico Fracassini e Piero Camilli, mentre rimarrebbero i tre che fanno riferimento al Nuovo centrodestra, Paolo Equitani, Roberto Staccini e Giuseppe Fraticelli.
Cinque è il numero che potrebbe salvare capra e cavoli provinciali, seppure i partiti puntino sul sei.
Oggi è in programma un’altra riunione e chissà che non arrivi qualche sorpresa.
A quanto pare, Meroi avrebbe fatto sapere che con un documento politico sottoscritto da quattordici consiglieri, valuterebbe il da farsi per ritirare le sue dimissioni e nominare la giunta.
Finora, fra quattro, cinque o sei assessori, i conti ancora non tornano.
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