Viterbo – “Confermo la fiducia, non solo all’assessore Raffaela Saraconi, ma a tutta la giunta”.
E’ inizio anno e la fornitura di fiducia del sindaco Leonardo Michelini è ancora intatta. Quindi la distribuisce a tutta la sua squadra e scaccia le voci di problemi fra i suoi assessori.
“Non c’è assolutamente niente di vero – osserva Michelini – sono solo chiacchiere di qualche furbetto che estrapola frasi da discorsi e quindi ci costruisce i suoi teoremi”.
Possibile? Tutti gli assessori vanno d’amore e d’accordo e tutti si vogliono bene?
“Ovvio – incalza Michelini – che i problemi ci sono e un minimo di dialettica interna esiste, ma questo è un fattore positivo.
Si parla, si discute, ma problemi non ce ne sono. Lo saprei e non solo. Sarei io a dirlo non un partito o i partiti in generale”.
Eppure, prendendo un assessorato. a caso, quello gestito da Raffaela Saraconi, sulla nettezza urbana, non sono esattamente rifiuti e fiori.
“Lo sappiamo e non è una situazione semplice, ma sono convinto che riusciremo a portare a casa un buon risultato”.
Il malcontento in città è palese. Avete sottovalutato la situazione? “C’era un contratto in essere che abbiamo ereditato, con quello ci siamo confrontati. Con alcune criticità cui stiamo cercando di porre rimedio.
Non escludo che si possano apportare modifiche allo stesso contratto e sostituire, ad esempio, isole di prossimità in alcune zone agricole, con il porta a porta”.
Estensione del porta a porta rispetto alla copertura attuale.
“Sì, perché le zone agricole non sono tutte uguali. Ce ne sono alcune a bassa densità abitativa, altre più popolate e con abitazioni ravvicinate. Per quest’ultima tipologia l’isola non è certo la soluzione migliore, meglio direttamente il porta a porta”.
Come vede l’iniziativa del Pd che incontrando gli assessori vuole mettere in piedi una sorta d’agenda per le iniziative da mettere in campo nell’anno?
“Bene, è una buona idea. E’ un po’ sulla scia degli incontri per aree tematiche che ho pensato come sindaco, incontrando capigruppo di maggioranza, presidenti di commissione, assessori”.
Lo scoglio del registro per le coppie di fatto è superabile? Si arriverà alla sua approvazione?
“Credo proprio di sì, la nostra proposta è arrivata in anticipo rispetto a quanto sta avvenendo a livello nazionale con l’iniziativa di Renzi.
Secondo me si giungerà a una soluzione più temperata, in cui tutta la maggioranza possa riconoscersi e votare senza grossi problemi”.
In che modo?
“Non attribuendo al regolamento quello che è di pertinenza del legislatore nazionale. Dobbiamo occuparci d’aspetti quali i diritti di civiltà del singolo individuo e della coppia qualunque essa sia. Aspetti utili per tutelare coppie che oggi non hanno un loro riconoscimento”.
Nel dibattito in prima commissione l’altro giorno, ascoltando le associazioni si è andati ben oltre.
“Io ho ascoltato tutti, ma molto di quanto è stato dibattuto andava al di là delle ragioni per cui li avevamo convocati.
Stiamo facendo un registro delle coppie di fatto. Non ci occupiamo di matrimoni o altro.
Ho sentito anche da parte d’associazioni cattoliche un atteggiamento moderato, altre forse ancora troppo ancorate a pregiudizi che non sono nemmeno di tipo religioso, piuttosto d’altra natura”.
Giuseppe Ferlicca
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