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Viterbo - L'assessore Valeri: "Il servizio non subirà ripercussioni e il comune valuterà se fare appello"

Il Tar sospende l’appalto per le mense

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Raffaella Valeri

Raffaella Valeri 

Viterbo – Il Tar sospende l’appalto per le mense.

Il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla Ep, azienda napoletana che gestisce il servizio, e che continuerà così a fornire i circa 1500 pasti giornalieri alle scuole viterbesi.

Esclusa, per il momento, la Serenissima che si era aggiudicata la gara triennale bandita dal Comune. 

“Due giorni fa – spiega l’assessore Raffaella Valeri – c’è stata l’udienza e ieri è uscita l’ordinanza che ha accolto la richiesta di sospensiva della Ep, attuale appaltatore del servizio mensa, che aveva fatto ricorso per una serie di motivi prettamente tecnici in ordine alla gara. A seguito della graduatoria, infatti, la Ep era arrivata terza dietro la Serenissima, prima, e la Cir food, seconda. La ditta ha quindi presentato una serie di motivi di impugnazione per delegittimare l’offerta della concorrenza”.

Il comune vedrà il da farsi. “Fin tanto che non si conclude la procedura, l’Ep continuerà a fornire i pasti, visto che, con un giudizio in corso, non possiamo stipulare accordi con Serenissima. Il 20 febbraio ci sarà l’udienza di merito. Valuterà l’eventualità, molto probabile, di fare appello al consiglio di Stato”.

Il servizio, assicura Valeri, non avrà ripercussioni sui bambini e ragazzi. “Tutto sarà garantito, perché la procedura concorsuale era in corso, nel senso che ancora non era stato stipulato un contratto con la nuova ditta. Si procederà col gestore precedente“.

Tra i motivi che avrebbero spinto il tribunale ad accogliere la sospensiva, ci sarebbe la mancanza di una struttura in loco. “E’ una frase che mi ha sorpreso – conclude Valeri – perché era tra i presupposti del contratto il fatto di realizzare, ovviamente ad appalto aggiudicato, un centro di cottura più prossimo possibile a Viterbo. Era ovvio quindi che chi avesse partecipato alla gara non lo avrebbe trovato subito pronto. Anzi, il capitolato dava 90 giorni per l’allestimento del centro di cottura a partire dall’aggiudicazione. Le motivazioni della sospensiva saranno valutate ai fini dell’appello oltre che ai fini della difesa nel merito davanti al Tar che c’è tra un mese. Il servizio sarà comunque assicurato”.


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11 gennaio, 2014

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