Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il presidente Angelo Salcini contro le decisioni del consiglio direttivo sul ripopolamento

Italcaccia: “L’Atc avalla la Lipu e diminuisce l’acquisto di selvaggina”

Condividi la notizia:

Una lepre

Una lepre

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Italcaccia porta a conoscenza dei cacciatori di tutte le associazioni venatorie, l’operato del consiglio direttivo dell’Atc Vt/1 in merito al ripopolamento selvaggina (lepri) per la stagione venatoria 2014-2015, ed evidenzia che alcune associazioni venatorie (Federcaccia e Enalcaccia) hanno votato favorevolmente l’approvazione di un documento presentato dal rappresentante della Lipu, associazione ambientalista e come tale anticaccia, che prevedeva una riduzione progressiva di acquisto di selvaggina per il ripopolamento (lepri e fagiani) a partire dal 10% fino ad un massimo del 30% dal 2014 al 2018.

Il documento è stato approvato con la motivazione che presumibilmente nello stesso arco temporale le iscrizioni dei cacciatori nell’Atc Vt/1 sarebbero diminuite ed in esecuzione dello stesso, per la stagione venatoria 2014-2015, stante il mancato introito di euro quarantamila, l’assegnazione della selvaggina è stata di 720 lepri anziché 800 (10% in meno).

L’Italcaccia non ritiene esaustiva la giustificazione del presidente del Vt/1 in quanto, tutte le associazioni venatorie presenti nel consiglio direttivo, potevano intervenire chiedendo di spostare o ridurre risorse economiche da alcune voci del bilancio preventivo 2014/2015 o prevedere dei fondi di riserva per sanare il mancato introito in modo da non penalizzare gli iscritti all’Atc Vt/1 ed evidenzia che piuttosto dopo questo provvedimento si avrà per il futuro una ulteriore diminuzione degli iscritti all’Atc Vt/1.

L’Italcaccia fa presente che anche per quanto riguarda la ripartizione della selvaggina ai vari comuni e frazioni non è chiaro come si sia intervenuto, dal momento che laddove ad alcuni sono stati diminuiti i capi di selvaggina, ad altri ne sono stati assegnati ulteriori rispetto al passato, ad altri ancora il numero assegnato è rimasto invariato, quale criterio è stato usato?

Si sottolinea l’assoluta gravità da parte delle associazioni venatorie più rappresentative nell’aver avallato la proposta di una associazione ambientalista che è stata tra le maggiori sostenitrici di un ricorso al Tar del Lazio sul calendario venatorio regionale del 2013.

A conclusione, l’Italcaccia invita tutti i cacciatori ad un’attenta riflessione su quanto sta accadendo e su quello che in seguito potrebbe accadere e li esorta a contrastare certe decisioni che sono state già prese e quelle che potrebbero essere prese in futuro da parte di chi li rappresenta a livello associativo nell’ambito del consiglio direttivo dell’Atc Vt/1.

Angelo Salcini
presidente Italcaccia

 


Condividi la notizia:
28 gennaio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/