Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tenere viva la memoria storica è senza dubbio il miglior antidoto per impedire che certe tragedie possano ripetersi.
Lo sterminio degli ebrei ad opera del regime nazista, resta senza ombra di dubbio la pagina più nera della storia del Novecento, un monumento alla vergogna umana.
Anche papa Francesco ieri si è espresso in questi termini e non c’è sicuramente altro modo per definire una degenerazione che ha spinto esseri umani ad infierire con tanto odio, tanta crudeltà ed efferatezza, nei confronti di propri simili, uccisi senza pietà, soltanto perché colpevoli di appartenere ad un’altra razza.
Ascoltare oggi i racconti dei sopravvissuti ai campi di sterminio, o riascoltare tramite la televisione le testimonianze di quelli che non ci sono più, ci fa essere tutti uniti nel gridare un sempre più convinto: “Mai più!”. Mai più odio razziale, mai più sopraffazione, mai più guerre in nome di ideologie sbagliate, mai più conflitti etnici e religiosi. Mai più persecuzioni, perpetrate dai più forti sui più deboli, dai vinti sui vincitori.
In questo giorno dedicato al ricordo della grande tragedia dell’olocausto le parole rischiano di essere superflue ed apparire banali e scontate; tutti noi dobbiamo impegnarci a tenere viva la memoria, contribuendo a diffonderla nelle future generazioni con l’obiettivo di combattere tutti quegli stereotipi che possono in qualche modo risvegliare vecchi conflitti, antichi odi e assurde rivendicazioni razziali.
Esprimo quindi la mia vicinanza e solidarietà agli ebrei italiani, alla comunità israelitica di Roma ed all’ambasciata israeliana, per i gravissimi episodi di intolleranza delle ultime ore. Un esempio evidente di come non ci si possa permettere in alcun modo di abbassare la guardia e di come sia necessario impedire che il trascorrere del tempo possa contribuire a far dimenticare, ed anche soltanto a ridimensionare, la portata di certe tragedie.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
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