Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione di Tusciaweb,
vi scrivo per segnalarvi ciò che sta capitando in alcune zone del mio comune in questo mese di gennaio riguardante la tassa sulla raccolta dei rifiuti.
Partiamo dal principio, quando il comune di Orte, ha approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 4 del 26 aprile 2007, il regolamento per l’applicazione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.
Il regolamento può essere scaricato sul sito. Detto regolamento, all’art. 2 terzo capoverso recita: “Per le utenze il cui servizio di gestione dei rifiuti sia istituito od attivato, ma la distanza dal punto più vicino di raccolta superi i 500 mt., la tassa è ridotta del 70% restando escluse dal calcolo delle distanze i percorsi in proprietà privata”.
Quanto appena riportato era qualcosa che andava incontro a molte famiglie che, come nel mio caso, vivono in zone dove i servizi comunali faticano ad arrivare, dove, molto spesso, anche le strade vengono lasciate piene di buche, con la segnaletica logora o inesistente, dove in alcuni punti, ormai per abitudine e mancata manutenzione da parte dell’amministrazione comunale nonostante svariate mail e comunicazioni verbali anche dallo scrivente, è consuetudine addirittura andare contromano.
E il comune vorrebbe farmi credere che quando ha presentato il progetto “Noi sicuri”, installando decine di dissuasori mobili cacciando dalle proprie casse 40/50mila euro, lo ha fatto perché è veramente preoccupato della sicurezza stradale e dei cittadini che transitano su queste strade, quando ci sono nella zona che ho indicato prima, cartelli di senso unico e divieti di accesso ormai bianchi, storti, a terra (descritti anche in una relazione della Polizia Municipale inviata nel luglio del 2011 al comune)?
La zona in questione è quella di Caldare, per intenderci, non la zona residenziale, ma quella dove un tempo c’era “arredamenti per sempre” e ora ci staziona il venditore ambulante di porchetta.
Tornando all’immondizia, dal gennaio 2011, parte sul territorio comunale il nuovo sistema di raccolta differenziata, con tanto di pubblicità e istruzioni sul sito del comune.
Bene, sarebbe bellissimo se avesse interessato tutto il territorio, ma così non è stato. Però, in maniera molto corretta, il comune ha mantenuto il regolamento così come nel 2007 e per le famiglie dove il punto di raccolta continuava a superare i 500 mt, ha sempre applicato la riduzione del 70%.
Man mano che passava il tempo, l’amministrazione comunale ha potenziato la raccolta arrivando finalmente nell’ottobre del 2013 nella zona di vocabolo Caldare e via Colle Capecchio. A quel punto, visto che dal primo giorno di ottobre ho avuto l’onore di vedere l’immondizia ritirata davanti al cancello della mia abitazione, sarei stato anche “felice” di non usufruire della riduzione del regolamento.
A gennaio 2014, arriva a casa la famosa tassa relativa all’anno 2013: con stupore vedo che il comune ha richiesto alla mia famiglia il pagamento della tassa per intero, ma non per i soli ultimi 3 mesi del 2013, da quando effettivamente la mia famiglia ha cominciato ad usufruire del servizio di raccolta porta a porta, ma per tutto l’anno.
Ma la cosa più interessante è che a metà gennaio arriva un’altra lettera, il ricalcolo per l’anno 2012, dove secondo l’amministrazione comunale, l’allora pagamento ridotto al 70% deve essere stato un errore dato che nel 2012 erano mutate le condizioni del servizio di raccolta.
Mutate? Diciamo che qualcuno sta giocando sull’ignoranza della gente cercando di intascare più soldi possibili… non dovranno mica recuperare i soldi spesi per i dissuasori?
Per quanto la mia famiglia, abbiamo provveduto già a diffidare l’amministrazione comunale e invitata a voler procedere all’effettuazione di calcoli corretti per il 2013 e di annullare il 2012, ma se non si solleva il problema in maniera eclatante, faranno “orecchie da mercante”?
Staremo a vedere che succede e nel frattempo spero che possiate parlare di questo problema.
Gianluca Manzara
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