Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Comune - Chiara Frontini e Cristiana Varletta (Viterbo 2020) sul piede di guerra dopo che la maggioranza ha approvato i consigli di circoscrizione e ora chiede di revocarli

“Pronti a manifestare se le nomine dovessero essere annullate”

Condividi la notizia:

Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Cristiana Varletta

Cristiana Varletta 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La richiesta di annullamento dei consigli di frazione ha francamente del grottesco e ci auguriamo che sindaco e presidente del consiglio non intendano prenderla sul serio.

Ma come, dopo il ritardo e la fatica che la maggioranza ha fatto per arrivare all’approvazione dei consigli di circoscrizione, ora la stessa maggioranza ne chiede lo scioglimento? Non dobbiamo infatti dimenticare che le nomine dei consiglieri sono state fatte con diversi mesi di ritardo rispetto ai termini previsti dei 90 giorni. Dov’era la consigliera delegata alle politiche di genere quando per sette mesi con il bilancino la maggioranza ha discusso di nomi e contro nomi prima di arrivare ad un accordo?

Come si può affermare che è accaduto tutto troppo velocemente (“la modalità di voto, la frenesia e la velocità con cui si è svolto”) tanto da non accorgersi che non si rispettavano le quote di non superamento dei 2/3 nella rappresentanza di uno dei due generi?

Innanzitutto vogliamo informare la consigliera Bizzarri che gli eletti sono 20, non 15 come lei afferma. Poi ricordiamo che si tratta di nomine temporanee in base alla norma transitoria del regolamento, o almeno speriamo che lo siano: come previsto infatti entro un anno dalla nomina si deve procedere a elezioni dove i cittadini potranno scegliere i propri rappresentanti direttamente con il voto.

Una volta indette le elezioni la regola del non superamento dei 2/3 di rappresentanza dovrà essere rispettata altrimenti le liste non saranno ammesse, proprio come accaduto recentemente alle ultime elezioni comunali. Non c’è alcuna irregolarità quindi e, da donne che si sono misurate con il consenso sul territorio ed hanno a cuore tanto le questioni di rappresentanza di genere (al punto di chiedere al Comune di attivarsi per la realizzazione di un bilancio di genere) che l’autonomia dei territori, auspichiamo che si dia presto il via a questo nuovo organo rappresentativo.

A meno che questa non sia l’ennesima scusa per non dare attuazione ai consigli municipali e rimandare ancora una volta le nomine, e allora forse la responsabilità politica sarebbe ancora più grave rispetto a quella di non aver espresso un numero sufficiente di donne. Anche perché di tattica politica e di guerre tra componenti di partito i cittadini ne hanno le tasche piene e per capirlo basterebbe stare nelle piazze, tra le gente: probabilmente allora certe affermazioni non verrebbero proprio fatte.

È chiaro che se queste nomine dovessero essere annullate e si perdesse ulteriormente tempo, sarà nostra intenzione mobilitare con una grande manifestazione tutti i paesani degli ex-Comuni.

Chiara Frontini
Cristiana Varletta


Condividi la notizia:
28 gennaio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/