Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Sono oltre diecimila gli esemplari di pesce autoctono che salvati da morte certa grazie all’intervento svolto nella mattina di venerdì 17 gennaio dalla polizia provinciale di Viterbo e dalle guardie ittiche dell’Aeopc (Associazione operatori protezione civile e ambientale) e Aipa (Associazione italiana pesca e ambiente) di Tarquinia.
L’azione si è svolta nel corso del programma di recupero e ripopolamento dell’ittiofauna del nostro territorio, sotto la direzione deltenente Enrico Paziani e del brigadiere Danilo Frittelli della polizia provinciale, in collaborazione con le guardie ittiche volontarie dell’Aeopc dirette dal presidente Alessandro Sacripanti con la guardia zoofila Aeopc Luigi Del Monte, e dell’Aipa dirette dal presidente Benedetto Natali e dai coordinatori Maurizio Sacripanti e Giorgio Goretti.
Un lavoro intenso, gestito con particolare attenzione sviluppato per diverse ore, con specifica attrezzatura manuale per il recupero e una vasca per il trasporto messa a disposizione dalla polizia provinciale, e alcune motopompe per l’aspirazione dell’acqua per lo svuotamento delle vasche portate sul posto dai volontari.
Una sinergia che ha prodotto un ottimo risultato, infatti i numerosi pesci che si trovavano nelle vasche di irrigazione del Consorzio di Bonifica di Tarquinia sono riconducibili alle specie autoctone dei ciprinidi, tra cui rovelle, alborelle, barbi e cavedani di varia età e misura che a seguito della raccolta sono stati reimmessi con la dovuta procedura nei due fiumi principali del litorale il Marta e il Mignone.
Nel corso dell’intervento è sopraggiunto sul posto anche il funzionario dell’assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Andreani, che ha raccolto alcuni pesci per l’acquario provinciale di Bolsena, per lo studio e il censimento delle specie ittiche.
Il connubio polizia provinciale e guardie volontarie procede anche su altri fronti che sono diretti alla tutela dell’ambiente ed al controllo per il rispetto della natura e degli animali, su questo gli agenti e i volontari ringraziano il presidente del Consorzio di Bonifica Vincenzo Fava per la sentita collaborazione a questa importante azione di ripopolamento dell’ittiofauna sul litorale viterbese.
Aeopc Tarquinia
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