Marta – Riceviamo e pubblichiamo – C’è attesa per oggi pomeriggio a Marta, per la vigilia dell’Epifania, con l’evento tradizionale della “Scampanata della Befana”.
Attesissimo soprattutto dai bambini del posto e per ciò che rappresenta per i più piccoli, un appuntamento unico nel Viterbese, in attesa che la vecchietta con la scopa, attraverso finestre e camini, nottetempo arriverà per portare doni e regali a quelli buoni e cenere e carbone ai non meritevoli.
Leggende e storie si intrecciano, sull’evento della vigilia dell’Epifania ed è su questa tradizione popolare che da più di un secolo viene vissuta dai bambini e ragazzi di Marta con la “Scampanata della Befana”, una sorta di richiamo inusuale, per attirare l’attenzione della vecchia con la scopa e ricordarle tra il frastuono e le grida, di portare i regali ai bambini di Marta.
La scampanata della befana, nata più di un secolo fa, che si svolge nel tardo pomeriggio della vigilia dell’epifania, consiste nel realizzare un lungo serpentone composto da pentole , barattoli, coperchi, tegami e quant’altro provochi rumore lo stesso, verrà trainato dai bambini per le vie del paese, al grido di evviva la scampanata della Befana , colpendolo tra l’altro con i bastoni, i tegami e le pentole per attirare l’attenzione.
L’evento ogni anno si rende possibile, grazie alla proloco del paese, al Comune di Marta , alla Parrocchia dei santi Marta e Biagio del Circolo Anziani del paese e con la collaborazione della protezione civile. Questa importante tradizione, che per alcuni anni era stata posta nel dimenticatoio, è ritornata da ani in auge ed in tutto il suo fascino, per ricordare a grandi e piccini, questo particolare momento di gioia vissuta da tante generazioni di Martani.
Lo scorso anno, La scampanata della Befana, è stata seguita da una moltitudine di persone, ricordando ai più anziani del paese con una punta di emozione e nostalgia, quando anche loro bambini di un tempo che fù, aspettavano il fatidico giorno, in attesa di doni, che consistevano in pochi aranci, qualche dolce e per i più fortunati , una pistola giocattolo o un fucile, che forse li appagava di più, dei computer e video giochi di oggi, in un epoche diverse e di povertà comune.
C’è da dire, che nonostante il titolato Babbo Natale, che da alcuni anni è entrato prepotentemente nelle case degli Italiani con una tradizione nata nel Nord Europa, nel paese di Marta, ancora resiste il culto vincente della Befana, che supera alla lunga il Barbuto Babbo Natale con slitta e le renne, riconfermando una tradizione radicata nel nostro centro, dove più che mai, la popolazione, ha un legame forte con tradizioni ed eventi, che caratterizzano spesso la vita del paese. Lo scorso anno, per omaggiare la vecchietta con la scopa, una lunghissima calza, è stata appesa fuori le finestre del Comune di Marta, la quale in precedenza, era stata portata a spalla dai bambini di Marta e riempita di dolci il pomeriggio dell’Epifania e poi appesa al centro del Paese.
Il programma prevede la partenza della Scampanata della Befana con i bambini e genitori al seguito dal piazzale dell’oratorio alle 15, dopodichè il lungo serpentone, trainato dai bambini, attraverserà le vie principali del paese e del centro storio, finito il tragitto, appuntamento per tutti, al circolo anziani di Marta, per un cioccolato caldo bibite e dolci per rifocillare tutti i partecipanti in attesa della notte più lunga, quella della Epifania.
Danilo Piovani
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