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Viterbo - Con un solo ufficiale di stato civile, in comune impossibile sposarsi da quando due dipendenti sono passati alle segreterie degli assessori Barelli e Valeri

“Vi dichiaro marito e moglie, ma solo quando lo dico io”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Alessandra Zucchi

Alessandra Zucchi

Viterbo – (g.f.) – Libertà di sposarsi in Comune, ma solo quando lo decide l’amministrazione.

Non sono tutti rose e fiori d’arancio a palazzo dei Priori, per chi ha deciso di compiere il grande passo.

Con solo un solo impiegato nel ruolo d’ufficiale di stato civile, il giorno più bello per gli aspiranti sposi si trasforma in incubo.

Il personale ridotto all’osso ha come ripercussione che a stabilire le date è l’amministrazione, per organizzare meglio il lavoro.

Ma dire sì, per chi ha deciso di pronunciarlo, non è una pratica come un’altra, da sbrigare in un giorno come un altro.

“E’ assurdo – osserva Chiara Frontini (Viterbo 2020) – non può essere il comune a decidere quando ci si deve sposare”.

Tanto più che ufficiali di stato civile a palazzo dei Priori ci sarebbero: “Solo che una persona – ricorda Frontini – è entrata a far parte della segreteria dell’assessore Barelli e un’altra in quella dell’assessora Valeri”.

Gli assessori vengono prima dei viterbesi, pure quando ci si deve sposare.

“E dire – incalza in consiglio comunale Arduino Troili (Pd) – che l’amministrazione investe nella formazione del personale e poi si cambia di mansione”. Una soluzione va trovata. “Formare nuovo personale – ipotizza Chiara Frontini – una volta al mese per i matrimoni è poco.

Non dimentichiamoci che questo come altri, è un settore su cui prestare attenzione, avendo a che fare con il pubblico.

Abbiamo anche letto dei problemi al centralino, con un’unità che va in pensione e dalle 11.30 non risponde più nessuno.

L’anagrafe a Bagnaia ha una sola persona e se si ammala, come accaduto lo scorso mercoledì, l’ufficio non apre”.

L’assessora Alessandra Zucchi spera nella riorganizzazione del personale. “Ci stiamo lavorando da un po’ – precisa Zucchi – ho sollecitato gli uffici per porre rimedio al disagio e la prossima settimana allo stato civile dovrebbe arrivare un’unità di personale.

Per il centralino, invece, dal primo febbraio potremo procedere o alla mobilità interna o accedere al collocamento mirato”.

Nel frattempo, se potete, evitate di chiamare in comune o di sposarvi.


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22 gennaio, 2014

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