Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con una nota del 5 dicembre, a firma del direttore generale Mario Sesana, la Congregazione delle suore ospedaliere ha comunicato che “perdurando le gravi criticità economiche – finanziarie che investono il centro, non potrà aver luogo il pagamento della 13esima mensilità relativa all’anno 2013. Questa direzione si adopererà per poter dar seguito a un pagamento rateizzato a decorrere dalla retribuzione relativa al mese di febbraio, compatibilmente con il flusso dei pagamenti regionali e locali”.
È noto a tutte la parti in indirizzo che le relazioni sindacali presso la struttura di Villa Rosa sono state, più o meno letteralmente, devastate dalla gestione dell’attuale direzione generale, tuttavia senza ombra di dubbio riconducibile anche alle religiose della provincia italiana, che non è neppure pensabile non stiano condividendo tale gestione, assumendosene la responsabilità.
È, perciò, del tutto irragionevole aspettarsi dalle organizzazioni sindacali, e comunque dalla nostra, alcun credito di fiducia.
Nel merito, è come minimo un anno che chiediamo alla congregazione i bilanci e gli atti contabili da cui poter trarre conferma di questa fantomatica crisi economico-finanziaria, comprendendone le eventuali cause e ragioni.
Nessuna trasparenza ha inteso consentire la congregazione. Ragione per cui, da parte nostra, in assenza delle prove della sua esistenza, non esiste alcuna crisi economico-finanziaria. Che, perciò, non esistendo, non può legittimare alcun pregiudizio o ritardo ai diritti dei lavoratori.
Meno che mai possiamo tollerare che la congregazione imputi – più o meno implicitamente – ad altri (Regione o Asl – flusso dei pagamenti regionali o locali), le cause di una crisi che si è rifiutata di provare.
Allo stato, pertanto, la determinazione della congregazione di non corrispondere i ratei di 13esima mensilità è respinta da questa organizzazione sindacale.
Se entro sette giorni dal ricevimento della presente la congregazione non provvederà a corrispondere i ratei di 13esima mensilità, agiremo in giudizio a tutela dei diritti dei lavoratori, con ulteriore aggravio dei costi per la congregazione.
Angelo Sambuci
Segretario generale Uil Fpl
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