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Soriano nel Cimino - Interviene Devid Centofanti consigliere comunale

“Arsenico, il sindaco si impegni per la riduzione delle bollette”

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Devid Centofanti, consigliere Soriano nel Cimino

Devid Centofanti, consigliere Soriano nel Cimino 

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Leggendo i vari comunicati stampa che sono apparsi su alcuni quotidiani locali, riguardanti la tematica della presenza dell’arsenico nell’acqua, il sindaco Menicacci non ha preso in considerazione l’ipotesi di smentire tale affermazioni che hanno prodotto, legittimamente, dubbi e preoccupazioni tra i cittadini.

Tutti sappiamo che dal primo gennaio 2013 in base alla direttiva europea 98/38/CE l’acqua distribuita dagli acquedotti cittadini è potabile se la presenza di arsenico è inferiore o uguale a 10 microgrammi pre litro.

Approfondendo la materia di discussione, ho considerato opportuno intervenire nel merito, per apportare maggiore chiarezza, presentando una mozione. Mozione che mi auguro venga discussa nel prossimo consiglio comunale. Il testo da me elaborato e protocollato in comune invita il sindaco a proporre e presentare in conferenza dei sindaci e del presidente dell’Ato 1, Lazio Nord, la richiesta di riduzione e sconto delle tariffe del 50% per tutte le utenze colpite dalla presenza di arsenico nell’acqua superiore ai 10 micro grammi per litro, fino alla soluzione definitiva del problema e che la riduzione venga applicata sin dal primo gennaio 2013.

Tra i tanti documenti considerati ho trovato molto interessante la relazione sull’attività della struttura commissariale per l’emergenza arsenico nel Lazio, aggiornata al luglio 2013, dove si evince che nel nostro territorio comunale devono essere installati ben due dearsenificatori, uno nel serbatoio che serve la frazione di Sant’Eutizo e l’altro nel serbatoio di San Giorgio.

Dopo questa attenta lettura mi chiedo e chiedo al sindaco per quale motivo non ha considerato l’idea di redigere un ordinanza sulla non potabilità dell’acqua, come quella emessa a Sant’Eutizio, per le zone servite dal serbatoio di San Giorgio?

Infatti, nel caso in cui i parametri presenti nel piano emergenza arsenico sono giusti, la cittadinanza deve sapere che il valore dell’arsenico al serbatoio è pari a 17 micro grammi per litro, quindi ben superiore ai limiti di legge previsti dalla normativa europea. Detto ciò anche il tar definisce come certa la “pericolosità per la salute umana” derivante da un’esposizione prolungata all’arsenico presente nell’acqua potabile, anche in quantità piccolissime.

Oltretutto, sempre il tar ha riaffermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità di essa, da cui l’indicazione di agire contro le Ato che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa.

I cittadini di Soriano nel Cimino, residenti nelle zone colpite dall’emergenza arsenico, hanno sempre pagato regolarmente quanto previsto dalla tariffazione richiesta dalla Talete Spa, gestore dell’acquedotto comunale, anche in presenza dell’ordinanza sindacale che prevede il divieto dell’utilizzo dell’acqua.

Mi auguro che la mozione sulla riduzione e sconto della tariffa venga approvata all’unanimità e che il sindaco si faccia parte diligente presentandola alla conferenza dei sindaci e del presidente dell’Ato1, anche perché a mio avviso credo che tutto questo rientri con l’idea e la prospettiva di collaborare per migliorare la salute e la qualità della vita della nostra cittadinanza, convinto che non esistono posizioni o schieramenti quando si parla di buone pratiche e buona politica.

Devid Centofanti
Consigliere comunale


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21 febbraio, 2014

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