Viterbo – Il conto alla rovescia è cominciato.
Entro il 15 febbraio si devono trovare i centomila euro (su 300mila) che mancano, altrimenti l’edizione 2014 di Caffeina è a rischio. Dove? Fra pubblico e privato.
All’assemblea dei soci Fondazione Caffeina l’altra sera si è parlato pure di questo. La cultura per camminare ha bisogno di fondi. Che rispetto agli anni passati, stavolta dalla Regione dovrebbero arrivare. Ci sarebbero rassicurazioni. Così sembra, pare, forse.
Quindi dal comune in maniera più sostanziosa rispetto al passato, sui 50mila euro. Si mormora.
Così come un contributo dovrebbe esserci anche dal ministero dei Beni e attività culturali, fra l’altro, anche per un convegno in preparazione.
Almeno sulla carta e a parole, soldi dovrebbero esserci. Non c’era, invece, l’altra sera alla riunione dei soci, Filippo Rossi.
Sembra che al presidente del consiglio sia stato consigliato di non partecipare. Si dice, pare, sembrerebbe, forse, che avesse intenzione d’intervenire come lui sa fare, senza mezzi termini, sull’immobilismo dell’amministrazione verso Caffeina.
Gli sarebbe stato spiegato che non era il caso, anche perché durante l’incontro, la commistione Viva Viterbo – Caffeina – Rossi è stata posta e qualche socio fondatore ha sollevato il problema di come se la senta sulle proprie spalle. Pare, sembrerebbe, così si dice.
In attesa di sciogliere gli ultimi residui dubbi su Viterbo, si sa invece che il festival a Pienza è stato confermato. Non ancora quello a Civita di Bagnoregio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY