Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Lettere - Michele Uselli, titolare del Caffè delle arti in via San Lorenzo, chiede che l'orario di chiusura notturna dei locali sia per tutti uguale

“Chiusura dei locali oltre l’una? O tutti o nessuno”

Condividi la notizia:

Il Caffè delle arti

Il Caffè delle arti 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,

sono Michele Uselli titolare del Caffe delle arti in via San Lorenzo a Viterbo.

Da quando mia sorella Valentina ha dato alla luce la mia nipotina, sono io a occuparmi del servizio serale del bar. Dalle 18 all’una, che piova, sia festa, nevichi o ci sia un “bombardamento” in corso, noi siamo lì a garantire un servizio e a cercare di tirare avanti.

Teniamo molto all’immagine della città, quindi nonostante le già alte spese, avevamo assunto due persone nuove nel nostro staff: una dedita a garantire la sicurezza e a sedare le fino ad ora inesistenti scaramucce e un’altra a garantire che la strada, al mattino fosse ben pulita.

Bene, queste due persone hanno perso il lavoro.

Il nostro è un lavoro complicato, ma lo amiamo e crediamo di farlo al meglio.

Ora, siamo costretti a cercare di vendere il locale. La colpa di tutto ciò? La follia di più persone.

Una gentile signora che presentò un esposto corredato da raccolta di firme alla vecchia amministrazione, ci ha revocato la possibilità di chiudere alle 2 di notte anziché all’una.

In quella fascia oraria, ogni settimana il mancato introito è di circa un migliaio di euro.

Più che il mancato introito, il problema è che, dato il fatto che siamo costretti a chiudere all’una, i clienti iniziano a diminuire sempre di più, preferendo così altri locali che hanno la possibilità di chiudere un’ora dopo di noi.

Io non dico che la colpa sia degli altri locali, certo è che così si lede la libera concorrenza e la parità di diritto e trattamento.  Se il comune vuole realmente affrontare il problema, togliesse definitivamente e per tutti le proroghe orarie oltre l’una.

La clientela viterbese si abituerebbe così a uscire prima e tutte le attività sarebbero sullo stesso livello.

Per quale motivo si persegue sempre chi cerca di fare legalmente e bene il proprio lavoro?

Non chiedo nulla più degli altri, solo che sindaco e amministrazione bilancino come è giusto il trattamento. Scrivo a mio nome e di tutti i giovani che amano frequentare il nostro locale. Non uccidete i nostri sogni!

Michele Uselli


Condividi la notizia:
9 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/