Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio straordinario sui rifiuti è finito come era iniziata questa storia: “durante una farsa si ride con le lacrime agli occhi. Finita la farsa, le risate finiscono e rimangono solo le lacrime agli occhi”.
Parole di un nostro recente neoconcittadino Gigi Proietti. Peccato che le lacrime siano quelle dei cittadini viterbesi. La farsa invece è quella recitata dal sindaco che per l’ennesima volta ha dato prova di inconsistenza e ignavia, dall’assessore ai Rifiuti Saraconi che silenziosa e a testa bassa ha fatto segnare un “non pervenuta” e dalla pesante assenza dell’assessore all’ambiente Valeri.
Nonostante il nostro “Dizionario dei rifiuti”, donato a inizio di consiglio a sindaco e assessore, ancora una volta è stata data dimostrazione di non conoscere e non avere alcuna intenzione di informarsi e studiare su questo tema. Affermando che è il Comune che gode della sussidiarietà nel mandare i nostri rifiuti a bruciare a Colleferro e San Vittore nei termovalorizzatori, si ostina a ignorare che è la ditta privata che gestisce l’impianto a mandarceli, non noi, per un mero calcolo economico.
Quindi vantaggio per chi? Il vantaggio starebbe nel riciclarli, non nel venderli – per farci guadagnare uno solo a spese delle collettività – e poi bruciarli. Speriamo che il regalo che abbiamo donato col cuore agli amministratori eviti d’ora in poi questi imbarazzanti strafalcioni.
Nel nostro ordine del giorno chiedevamo, per quanto riguarda la questione dei rifiuti romani, di prendere tutte le misure possibili a tutela del territorio, ivi comprese le vie legali, nei confronti degli enti competenti e di tenere puntualmente informata la città e il consiglio su ogni futuro sviluppo della vicenda, senza attendere sempre le nostre sollecitazioni.
Perché se i viterbesi si sforzano di fare la raccolta differenziata, con tutti i disagi annessi e connessi, non possono certo vedersi portare i rifiuti di altre province meno virtuose. Oltre il danno, la beffa.
Sulla gestione della raccolta differenziata ordinaria invece, il nostro atto impegnava il sindaco e la giunta a chiudere il ciclo dei rifiuti, utilizzando anche l’impianto esistente per stabilizzare l’organico, e a trovare soluzioni adeguate o alternative alle isole di prossimità, perchè così come sono concepite proprio non vanno. Risultato? Documento bocciato dalla maggioranza.
Una farsa che termina con l’ennesima richiesta di documenti quasi estorti, andati a prendere a forza in segreteria e alla fine consegnati senza firme e senza protocolli. Veramente senza parole.
Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo 2020
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