Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho voluto partecipare all’incontro col circolo Pd di Montalto, proprio per non liquidare la questione alla sintesi inevitabile dei comunicati, conditi di quel tanto di polemica ad alzare i toni e richiamare l’attenzione.
Non so, anzi quasi certamente no, se sia bastato; non tanto a chiarire, quanto a esternare almeno tutti i reciproci ragionamenti e le possibili riflessioni. Per quel che può servire, dichiaro di essere interessato e disponibile ancora. Nella sintesi dunque confermo quanto detto: l’esternazione della Sacconi, per la sua collocazione amministrativa, è oggettivamente una intrusione e come tale quindi del tutto impropria e inopportuna.
E però, molto sommessamente, la domanda retorica del segretario provinciale forse sarebbe stato interessante sentirla porre anche in altre simili occasioni. Transeat.
Ma solo per ragioni di congruità in questa sede penso poi possiamo ora risparmiarci di riprendere la questione forse ben più significativa, a partire da questa come da altre vicende, locali e non; e cioè la dialettica che riguarda la natura e le dinamiche del Pd, forse più in generale dell’impegno politico, come anche la questione del rapporto e del futuro di questa terra con e nel Lazio. Dialettica che ritengo largamente aperta.
Potrebbero essere temi dominanti del nostro confronto attuale e anche io li vedo passare ancora in secondo piano. Così vanno le cose del mondo, o forse meglio, così le mandiamo.
Sandro Mancinelli
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