Viterbo – “Non voglio morire socialista “.
Giuseppe Fioroni non usa mezzi termini per esprimere la sua contrarietà all’entrata del suo partito, il Pd, nel Pse.
Oggi durante la direzione del Pd si decide dell’entrata o meno e sembrerebbe che tutti i democratici siano d’accordo su questa fusione, fatta eccezione per l’ex ministro Giuseppe Fioroni,
“Mi troverò – afferma Fioroni in direzione, come riporta il quotidiano Repubblica – in una eccezionale solitudine, confido quindi nella vostra cortesia. Ribadendo l’indisponibilità a morire socialdemocratici, auguro a voi tutti di vivere intensamente da democratici”.
A rispondergli durante la direzione è Massimo D’Alema: “C’è tra di noi chi teme, non senza ragione, di morire democristiano. C’è poi chi non vuole morire socialista. Io mi limiterei alla prima parte di questa affermazione, che è compresa da tutti i cittadini. La nostra adesione deve avere un forte impegno innovativo, dobbiamo contribuire a creare una vera forza politica europea progressista, dalla politica economica ad una svolta in politica estera europea. Così come per 15 anni l’Europa si è rivolta soprattutto ad est dopo la fine della guerra fredda, oggi il Mediterraneo deve essere un banco di prova fondamentale. Non è una resa, ma un grande passo avanti”.
Non perde occasione per dire la sua nemmeno il neo premier Matteo Renzi: “Anch’io – dice – comprerò i pop corn per assistere all’epico scontro tra D’Alema e Fioroni sul ruolo dei cattolici nella sinistra europea”.
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