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Viterbo – Prosegue senza sosta il lavoro settimanale della Nuova Fortitudo Piergentili, da martedì scorso impegnata testa e gambe nel preparare al meglio la delicata e importante sfida che porterà i biancoverdi sul parquet cagliaritano dell’Accademia Sestu (quinta forza del girone E).
Posta in palio, e possibilità concreta di poter sferrare il colpo playoff, tengono alta l’attenzione di un roster voglioso di far quadrare i conti e mettere il prima possibile tutti e due i piedi nei prossimi spareggi promozione.
“Sestu in questo senso è un match importante che in palio metterà punti pesanti – spiega il dirigente, Pino Mantuano – Vincere ci avvicinerebbe sempre di più al nostro obiettivo, e ci permetterebbe di poter tenere aperta anche la possibilità di migliorare l’attuale settimo posto. Non dobbiamo avere però la frenesia di volere tutto e subito, c’è da rimanere tranquilli e arrivare al match con le pile cariche. L’obiettivo è vicino, e la Sardegna quest’anno ci ha regalato grandi sorrisi facendoci tirare fuori qualcosa in più”.
Già, perché l’isola è già stata terra di conquista. Rievocando capolavori tattici e grandi imprese. In Sardegna, fatta eccezione per Calasetta, dove i biancoverdi, al tempo guidati da coach Pettenuzzo, ci rimisero le penne (e lo coronarie) perdendo una gara pazzesca, la Piergentili ha dimostrando di sentirsi particolarmente a proprio agio, costruendo nei blitz di Sassari (66-62), ma soprattutto in quello di Cagliari (66-65 con appena otto refertati), spalle larghe e reputazione in tutta la Dnc.
Tre viaggi e due punti, dunque, con la possibilità sabato di chiudere questo personalissimo conto in positivo, almeno per la stagione regolare.
“Speriamo che il trend possa continuare su questa linea – dice Mantuano – Sestu sarà un altro bel banco di prova, e potrà permetterci di misurarsi contro una squadra forte, uscita alla distanza con merito. Ma ripeto: importante sarà arrivare bene sia mentalmente che fisicamente alla gara”.
Le lancette corrono, e dall’infermieria si comincia a intravedere uno spiraglio di luce. Dopo un buon mese, infatti, coach Angelo Bondi ritroverà il play Michele Baliva. Un pezzo del mosaico che in questo momento serve come il pane, sia in termini d’esperienza che di ossigeno per tutta la squadra, messa a dura prova fisica nell’ultimo periodo. In più, alla finestra, c’è anche un Giacomo Peroni che scalpita, tornato a lavorare col gruppo e prossimo (molto probabilmente nel match interno contro Sassari) al rientro.
“Sicuramente buone notizie dopo un periodo non molto sfortunato sotto questo punto di vista – riprende Mantuano – recuperare qualche giocatore era quello che in questo momento serviva. Questo – prosegue il dirigente – potrà dare più scelte a coach Angelo Bondi, molto bravo in questa parte centrale di stagione a dare stimoli ad una squadra che fa delle sua forza il gruppo, e non dei singoli giocatori”.
Un gruppo ormai rodato, responsabilizzato anche grazie ad una società unita e solida anche quando non si riusciva a cavare un ragno dal buco. “Penso che in questo tutta la dirigenza è stata molta brava – chiude l’esperto dirigente biancoverde – dimostrando di essere cresciuta e maturata rispetto agli altri anni”.
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