Viterbo – Un corso per parlare e capire meglio alla città.
Gli agenti della polizia locale tornano sui banchi di scuola, dal professor Enzo Palmisciano affineranno tecniche per confrontarsi con i cittadini, con i quali il rapporto non sempre è idilliaco.
Difficile, pur essendo nel torto, che rimanga simpatico quell’agente che ha lasciato sul parabrezza una multa o che fischia per far spostare la macchina.
“Aiuteremo gli agenti – spiega Enzo Palmisciano – a cogliere il senso dei gesti che una persona fa mentre parla.
Una maggiore comprensione può aiutare a capire se si tratta di un gesto aggressivo o meno.
Dalla parte degli agenti, invece, esistono modi diversi per avanzare richieste, ce n’è sempre uno migliore con cui esprimersi ed essere compresi senza creare barriere.
Su questo lavoreremo e confido che si tratti di un’attività che coinvolga e diverta gli agenti stessi”.
Il corso ha la durata di 24 ore, docente sarà Palmisciano, parteciperanno trenta agenti alla volta e la “scuola” sarà la sede del comando. Si parte domani con la prima “classe” e al termine si replica con la rimanente parte di vigili.
“L’amministrazione – spiega l’assessore Luisa Ciambella – ha deciso d’istituire il corso per fornire alla polizia locale uno strumento più efficace di confronto con la cittadinanza, formazione che il comune non ha mai fatto, siamo uno dei primi in Italia ad avviarlo”.
Dato confermato dal comandante Fainelli: “Il personale non ha mai frequentato corsi di relazione interpersonale – dice Fainelli – ed è vero che a volte possono nascere criticità nell’interazione, nello scambio.
Dal punto di vista organizzativo è un impegno importante, coinvolgendo tutta la polizia locale”.
Nel tempo il vigile urbano è diventato agente di polizia, è cambiato il ruolo, le nuove competenze hanno per forza di cose cambiato anche il modo di rapportarsi con il cittadino.
“Con il vigile – ricorda Palmisciano – c’era un rapporto più accorciato, che facilitava le relazioni e favoriva uno scambio continuo, oggi si sono instaurate dinamiche nuove e con il corso proviamo ad andare oltre”.
Magari anche un po’ indietro, con uno sguardo a com’era il vigile raccontato nel film con Alberto Sordi, girato proprio a Viterbo.
“Sarà un corso operativo – conclude Palmisciano – lavoreranno loro. L’idea è che al termine sappiano fare alcune cose.
Non solo comunicare, ma un’attenzione e comprensione migliori verso l’interlocutore”.
Alla conferenza stampa di presentazione in comune, anche il vice comandante Agostino Fanelli.
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