Viterbo – Leonardo Michelini ce la può fare.
Alla sua amministrazione, che si trascina fra insidie e difficoltà, è arrivato un aiuto insperato. La preghiera delle clarisse di santa Rosa.
Chissà che non producano qualche benefico effetto sugli amministratori di palazzo dei Priori.
In occasione della seduta straordinaria di consiglio comunale sul riconoscimento Unesco al trasporto della Macchina di santa Rosa, Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) – ha proposto ai colleghi consiglieri di devolvere il gettone di presenza.
“La mia idea è stata accettata – ricorda De Dominicis – con il suggerimento di destinare la somma alle Clarisse.
Ho scritto loro per avere le coordinate necessarie al versamento e hanno risposto ringraziandoci”.
Non è una somma enorme, trenta euro a partecipante, ma è pur sempre la prima volta che il monastero riceve una donazione che deriva dalla rinuncia dei consiglieri al loro gettone di presenza.
“Ringrazio di vero cuore – scrive nella lettera suor Maria Annunziata – ognuno distintamente anche a nome delle mie sorelle per il pensiero gentile che avete avuto .
Santa Rosa nostra patrona vi ridoni centuplicato quanto avete fatto per le sue custodi.
Noi vi assicuriamo il nostro quotidiano ricordo nelle preghiere, per voi, i vostri cari, e tutte le vostre intenzioni, Santa Rosa interceda sempre e vi benedica”.
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