Viterbo – Era stata ricoverata con i sintomi di un ictus cerebrale. Dodici giorni di febbre altissima e poi la morte per meningite.
Succedeva a inizio anno all’ospedale Belcolle. Ora sul decesso della donna, settantenne originaria di Blera, indagano gli inquirenti viterbesi.
Sono stati i figli della signora a sporgere denuncia. L’ipotesi di reato è omicidio colposo ma, al momento, non c’è alcun nome sul registro degli indagati.
Gli investigatori, delegati dalla procura, hanno sequestrato la cartella clinica della paziente.
Il ricovero è del primo gennaio. La donna ha tutti i sintomi di un ictus. Il giorno dopo sembra stare meglio, ma resta in osservazione per precauzione perché ha la febbre. Passano i giorni e la temperatura non si abbassa, neanche con la Tachipirina.
Le risposte arrivano il 13 gennaio, ma è già tardi. Da un prelievo del midollo spinale, i medici scoprono che la paziente ha la meningite: muore ancora prima di iniziare la cura antibiotica.
I familiari vogliono vederci chiaro. Quando, come e dove la donna ha contratto la malattia? E soprattutto: la morte è collegabile a un qualche tipo di responsabilità medica? Poteva essere evitata con un intervento più rapido? Dubbi che solo le indagini, appena iniziate, potranno sciogliere.
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