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Bagnaia – Il mistero dell’ex Comune di Bagnaia si infittisce: ci sembrava strano, molto strano, che il palazzo dell’ex Comune non potesse essere utilizzato e fosse stato dichiarato inagibile. Primo perché abitato.
Secondo perché, appena varati i consigli municipali, sarebbe semplicemente il luogo più naturale dove svolgere le riunioni: una sede istituzionale, simbolica, cara ai paesani bagnaioli.
Per questo abbiamo indirizzato all’assessore ai Lavori pubblici un’interrogazione a risposta scritta nella quale chiedevamo per quale motivo il palazzo dell’ex comune di Bagnaia fosse stato chiuso e quali sono, eventualmente, i costi preventivati per renderlo nuovamente agibile.
Anche perché la chiusura dello stabile e la sua lunga inattività ha portato ad uno stato di degrado e di abbandono dei locali, che sono puntualmente diventati dimora dei piccioni. Dopo un mese l’assessore non aveva ancora risposto alla nostra interrogazione e quindi durante il consiglio comunale di martedì abbiamo reiterato la nostra richiesta di spiegazioni.
E l’assessore ci ha confermato i nostri dubbi: non esistono atti ufficiali che dichiarano l’inagibilità del palazzo dell’ex comune di Bagnaia e gli uffici stanno lavorando per sbrogliare la situazione.
Comunque sarà cura dell’assessore competente tenerci informati sull’evoluzione dei fatti: ci conosce ormai e sa bene che non molleremo di un centimetro per capire lo stato dei fatti e risolvere la situazione.
Chiara Frontini
Cristiana Varletta
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