Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Comprendo perfettamente […]”, così inizia la risposta del presidente Meroi alla mia nota sullo stato fatiscente dell’Istituto Besta di Civita Castellana.
Ecco presidente, questo è uno di quei casi in cui il silenzio sarebbe stato d’oro.
Io infatti non comprendo.
Così come non comprendono studenti, insegnanti ed ausiliari che lavorono quotidianamente in quell’Istituto e che da anni lamentano lavori di adeguamento e messa in sicurezza.
Ma c’è di più e di ben più grave, non dovremmo infatti neanche comprendere, come mai, ad esempio, tra le priorità dei lavori da eseguire con i mutui appena accesi dalla Provincia (destinati all’edilizia scolastica), non ci sia l’istituto Besta di Civita Castellana.
Non dovremmo comprendere caro presidente la sua affermazione: “abbiamo provveduto a stornare una somma pari a 50 mila euro per realizzare interventi di somma urgenza”, seguita da “abbiamo inoltrato alla Regione Lazio la richiesta di finanziamento per il rifacimento completo della copertura dell’immobile”. Se trattasi di un istituto che necessita di interventi di “somma urgenza”, significa che la situazione è davvero prioritaria.
Ed allora ci dovrebbe spiegare perché l’istituto Besta non figura nella lista dei lavori da fare con le risorse proprie della Provincia?
Ma noi non abbiamo l’anello al naso presidente Meroi, noi comprendiamo benissimo!
Comprendiamo bene come scelte e valutazioni politiche in Provincia di Viterbo vengano prima dei bisogni dei cittadini (stessa cosa è successa per le strade).
Comprendiamo bene che in un comune a guida centrosinistra i lavori nelle scuole si fanno solo se la Regione (guarda caso sempre di centrosinistra) eroga un finanziamento ad hoc. Altrimenti sarà colpa della Regione e del sindaco.
Quello che non comprendiamo è come mai i due rappresentanti civitonici in maggioranza (Urbanetti del Ncd e Cataldi Fdi) non abbiano sentito il dovere di imporsi su queste scelte scellerate. Forse in queste ore sono troppo impegnati a cercarsi una poltrona di prestigio?
Per quanto concerne la rassicurazione finale “Il consigliere Angelelli stia tranquillo la Provincia non è affatto allo sbando”, si commenta da sola.
Il silenzio, presidente, a volte è d’oro.
Alessandro Angelelli
consigliere Provinciale Pd
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