Viterbo – Pistole in pugno rapinano il Lidl.
Due persone armate e a volto coperto sono entrate nel supermercato al quartiere Barco poco prima della chiusura.
Hanno minacciato i dipendenti e si sono fatti consegnare l’incasso. Ma ad attenderli hanno trovato due carabinieri in borghese che li hanno immediatamente fermati.
“Mi hanno puntato la pistola alla testa – racconta una cassiera -. “Apri e dacci i soldi”, mi hanno detto subito dopo. L’accento era romano”.
I due, infatti, sono italiani. Pregiudicati dell’hinterland della Capitale. Uno di 48 anni e l’altro di 32. Entrambi avrebbero alle spalle precedenti specifici per rapina.
Attimi di paura per i tanti clienti ancora presenti in negozio, che hanno assistito a tutta la scena. A evitare il peggio, due carabinieri liberi dal servizio che erano andati a fare la spesa al supermercato e che ignoravano l’uno della presenza dell’altro.
Una coordinazione comunque perfetta. Il brigadiere che era fuori, nel parcheggio, ha visto i rapinatori arrivare alle 19,30 nel parcheggio, calarsi i cappucci sul viso ed entrare nel supermercato. Ha intuito immediatamente che si trattava di una rapina; ha bloccato l’ingresso del supermercato, impedendo agli altri acquirenti di entrare. Poi li ha bloccati all’uscita, mentre il collega che era dentro al supermercato li ha sorpresi alle spalle e immobilizzati.
Prima di essere bloccato, uno dei rapinatori è riuscito a sparare un colpo in aria, per poi gridare: ”Mi fa male una spalla, non mi toccate!”. Subito dopo, i militari li hanno portati in caserma.
L’auto sulla quale sono arrivati è risultata rubata. I rapinatori avevano due pistole: una scacciacani e una 765 col colpo in canna. Dal supermercato erano usciti con un bottino di 3mila euro, che l’intervento fulmineo dei carabinieri gli ha impedito di portare via.
Per i due è scattato l’arresto in flagranza per rapina pluriaggravata a mano armata.
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