Viterbo – Rapinò banca, scovato in una casa di cura.
Nei giorni scorsi gli uomini della squadra mobile nell’ambito della costante attività di controllo del territorio ha rintracciato in una casa di cura di Viterbo, M.G. del ’68 di origine romana, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura della Repubblica del tribunale ordinario di Modena.
“Sparatemi. Ammazzatemi, ma non portatemi in carcere. Preferisco buttarmi di sotto”, avrebbe detto il 46enne all’arrivo degli agenti.
L’uomo, gravato da segnalazioni per reati quali rapina, ricettazione, furto e stupefacenti, dopo una sentenza di condanna a suo carico divenuta definitiva, dovrà espiare una pena residua di quattro anni, tre mesi e 28 giorni.
I fatti fanno riferimento a una rapina a mano armata commessa diversi anni prima, precisamente nell’ottobre del 2004, insieme a un complice in un istituto di credito in un paesino in provincia di Modena.
Nell’occasione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo dopo aver immobilizzato i presenti, aver preso tutti i soldi nella cassa e rinchiuso i dipendenti all’interno del bagno della banca, sarebbe fuggito insieme al complice.
Continuerà l’attività delle pattuglie della polizia di Stato al fine di prevenire i reati contro il patrimonio.
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