Viterbo – Rifiuti da Roma, il comune diffida la regione.
“Ho dato mandato al nostro legale – spiega il sindaco Leonardo Michelini – di predisporre la lettera di diffida che parte stamani, relativamente ai conferimenti”.
Secondo la tesi dell’avvocato, l’invio dei rifiuti secondo la modalità del piano rifiuti così come predisposto dalla presidente Renata Polverini, senza necessità d’atti da parte della regione, non è possibile.
Serve un documento ufficiale da Roma che certifichi la situazione nei confronti del territorio che riceve l’immondizia. Chi conferisce, lo deve fare con una precisa autorizzazione.
“Un atto ufficiale – osserva Michelini – farebbe sì che noi conoscessimo chiaramente quali sono i termini dell’emergenza.
Dura un mese? Dura quarantacinque giorni? Dobbiamo accollarci un certo numero di tonnellate di rifiuti? L’atto definisce i termini dell’emergenza.
Con la situazione così com’è adesso, non si conosce niente.
Non è che noi ci tiriamo indietro se occorre essere solidali, ma vogliamo conoscere con esattezza i termini e la durata dei conferimenti”.
Che finora stando alle cifre in possesso del primo cittadino, sarebbero limitati.
“Mediamente – osserva Michelini – fra le 45 e le cinquanta tonnellate al giorno. Il che porta il totale ogni mese a 1500 tonnellate”.
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