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Viterbo - Infuocata riunione in terza commissione - L'assessora Saraconi: "Non risultano determine regionali"- Marini: "Rischiamo l'emergenza per colpa della capitale"

Rifiuti di 12 comuni romani a Monterazzano senza autorizzazione

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Taborri e Saraconi in terza commissione

Taborri e Saraconi in terza commissione

Viterbo – (g.f.) – I rifiuti di dodici comuni romani arrivano a Viterbo senza bisogno d’autorizzazione, ma per Formello e Trevignano l’autorizzazione serviva. Come mai?

E’ il dubbio di Giulio Marini (Forza Italia) con cui si sono aperti stamani i lavori della terza commissione. La risposta non c’è. Magari arriverà in riunione di capigruppo, convocata nel pomeriggio dal sindaco Leonardo Michelini.

“Anche se mi domando – incalza Santucci (Fondazione) – come mai, essendoci una discussione aperta in commissione, il primo cittadino non sia venuto qui a discuterne. E’ il luogo deputato”. Si sarà rifiutato. Sarebbe in tema.

“Trevignano e Formello – osserva l’assessora Raffaela Saraconi – erano autorizzati tramite determina regionale, ma non risultano determine che autorizzino i dodici comuni a portare i rifiuti a Monterazzano. Non si sa nemmeno quali siano. Tra l’altro, il principio di prossimità vale per il trattamento e non per lo smaltimento”. Principio di prossimità, ovvero, se chiude una discarica, i comuni che portavano immondizia li possono trasportare in quella più vicina.

Nel frattempo Viterbo rischia. “Noi – osserva Marini – rischiamo di finire in emergenza rifiuti per colpa di Roma”. La discarica di Monterazzano ha fra i due e i cinque anni di vita, senza contare rifiuti che possono arrivare da Roma. Sommando immondizia a immondizia, la vita si accorcia.

“Non c’è una data indicata a partire dalla quale arriveranno i camion dei dodici comuni romani – incalza l’assessora Saraconi – oggi o domani”.

Per Marini è un copione già visto. “Sta accadendo – spiega Marini – quanto già avvenuto a dicembre, le cose avvengono senza che il comune si muova”.

Sulle due lettere spedite dal sindaco Michelini in regione, datate 3 dicembre e 15 gennaio, ma con lo stesso numero di protocollo, invece, per l’assessora Saraconi c’è stato soltanto un errore materiale. Stamani in commissione è stata prodotta un’altra copia della lettera del 2014. Stavolta con protocollo numero 51. Consegnata a mano.

“Resta il fatto – sostiene Ubertini (FI) – che l’assessora sta gestendo la situazione in modo sbrigativo. La lettera è del 3 dicembre, ma lei il 16 dicembre, quando ne abbiamo parlato in commissione, non l’ha nemmeno citata”. Si procede alla cieca, secondo Santucci (Fondazione). “Mi aspetto in una situazione di così grave difficoltà – precisa Santucci – informazioni precise e non spiegazioni raffazzonate.

Sono passati 130 giorni e a oggi nessuno ancora ne capisce niente. O siamo tutti cretini o la spiegazione che ci date non va”.

Oggi il sindaco parlerà ai capigruppo. “Ho l’impressione – osserva Ubertini (FI) – che si chiuda la stalla dopo che i buoi siano scappati. Va fatta chiarezza, ne va della credibilità dell’amministrazione”.

Sui rifiuti, tra minoranza e maggioranza la situazione è incandescente. Stamani Maurizio Tofani (Oltre le mura) ha provato a chiedere il rinvio della discussione, motivandolo col fatto che nel pomeriggio il primo cittadino in capigruppo avrebbe fornito novità su cui discutere successivamente.

Da Santucci in giù l’opposizione ha detto di no e chiesto chiarimenti. Il che ha indotto il centrosinistra a ripensarci e a discutere.


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3 febbraio, 2014

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