Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nessuna tregua sui rifiuti. Il consiglio di giovedì pomeriggio si aprirà infatti con il nostro question time, il primo della nuova consiliatura: otto domande precise e puntuali sulla gestione dei rifiuti nella nostra città, inviate con anticipo all’assessore Saraconi e al sindaco alle quali, in base al regolamento, dovranno rispondere durante la seduta.
Gli argomenti affrontati riguardano molte delle questioni alle quali non abbiamo ricevuto risposta in questi mesi, oppure risposta sommaria e insoddisfacente.
In primis il progetto sul recupero degli olii usati e la consegna dei contenitori alle famiglie viterbesi: 800mila euro di fondi pubblici gettati alle ortiche, con i contenitori abbandonati nei depositi della Viterbo ambiente al Poggino.
Poi le esternalizzazioni, con tanto di assunzioni fantasma, che si narra siano state fatte ma delle quali non siamo mai riusciti a capire responsabilità e portata.
E ancora, chiarimenti in merito all’aumento delle tariffe praticate della ditta che gestisce la discarica sulla quantità di rifiuti indifferenziati che vi vengono conferiti, aumento che avrebbe portato l’amministrazione a liquidare 64.701,50 euro Iva 10% extra rispetto ai già elevatissimi costi dell’appalto.
È nostra intenzione fare luce, inoltre, su alcuni aspetti del capitolato d’appalto e del contratto stipulato con la Viterbo Ambiente, nonché sulla cessione del ramo d’azienda Cev. Infine, bagni pubblici e raccolta dell’organico.
Dopo il deludente consiglio comunale straordinario sui rifiuti tenutosi la scorsa settimana, durante il quale il sindaco ha dato prova di tutta la sua inconsistenza nel rifiutarsi anche semplicemente di aprire i lavori del consiglio comunale e di tutta la sua “opacità” nel rifiutarsi di raccontare alla città, nonostante le molteplici sollecitazioni, il contenuto della telefonata con il commissario ai rifiuti Goffredo Sottile che ha dato il via al trasferimento della “monnezza romana”, crediamo che questo strumento sia l’ultima carta da giocare sul tavolo istituzionale per ottenere risposte su temi prioritari per i cittadini, che riguardano la salute pubblica, la protezione del territorio e la gestione dei fondi che, ricordiamolo, appartengono a un’intera comunità, non a chi li amministra.
Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo2020
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