Viterbo – Tutto quello che non vi hanno detto sui rifiuti. Quelli che arrivano da Roma in emergenza e pure quelli che da anni, troppi, continuano ad arrivare a Viterbo, da Rieti.
Nel Pd è ancora scontro. Da una parte chi difende il lavoro portato avanti dalla regione e dai consiglieri Panunzi e Valentini e dall’altra chi, invece, non risparmia critiche, anche feroci, pure verso lo stesso presidente Zingaretti.
A questi ultimi appartengono i Popolari di Fioroni e i renziani, ai primi il gruppo che ha sostenuto Melilli alla segreteria regionale. Da Egidi in giù.
Per provare a fare chiarezza, il segretario provinciale promuove un’assemblea pubblica per il 7 marzo alle 17.30 in provincia, con fra gli altri, il consigliere regionale Enrico Panunzi insieme a Riccardo Valentini.
“Per dare – osserva Andrea Egidi – un contributo di verità a un dibattito cui stiamo assistendo da troppi giorni e che non risponde allo sforzo che la regione sta portando avanti in materia di rifiuti”.
Vista da Viterbo, stiamo ricevendo in discarica l’immondizia romana. “Siamo dentro una fase d’emergenza – osserva Egidi – dovuta alla chiusura di Cupinoro.
In base al piano regionale Polverini, il viterbese deve partecipare”. Con un però.
“Dispiace che in questa fase – spiega Egidi – non si dia risalto al lavoro portato avanti dai nostri consiglieri.
Grazie al loro impegno, l’impatto su quantità dei rifiuti è assolutamente ridotto.
Nessuno parla della richiesta fatta dal consigliere Panunzi all’assessore Civita per promuovere un ricorso gerarchico alla presidenza del consiglio dei ministri, affinché attraverso il Mibac si possa sbloccarela vicenda Cupinoro e arrivare alla riapertura della discarica e rientrare dall’emergenza.
Questo è l’atto più forte di queste ultime settimane, passato sotto silenzio”.
La Regione cattiva che sversa a Viterbo l’immondizia romana, per Egidi è una favola. “E’ vero il contrario – osserva il segretario provinciale Pd – la regione ha già fatto scelte chiare. Ad esempio, il 24 luglio il consiglio ha deciso d’uscire dallo scenario di controllo.
Questo vuol dire che non si attiveranno, come previsto dal piano Polverini, nuovi impianti sul territorio, come termovalorizzatori o tmb, perchè la produzione complessiva dei rifiuti è in calo e c’è una forte ripresa della differenziata.
Le nuove linee giuda della giunta Zingaretti non prevedono impianti rispetto a quelli già autorizzati.
I tuttologi di professione dovrebbero sapere, ad esempio, che non si costruiranno nuovi termovalorizzatori.
Si ragiona su impianti già autorizzati, a partire da quello Tmb di Rieti, fermo da anni e non certo per responsabilità del centrosinistra.
Questo significa in futuro poter dire che Zingaretti avrà risolto il problema enorme per la Tuscia, dell’immondizia reatina”.
Qualcosa come 60mila tonnellate di rifiuti ogni anno in discarica a Viterbo.
“Reputo inutili i falsi allarmismi o chi descrive il territorio supino verso la regione.
Sono solo allarmismi sconsiderati, invece a livello regionale i consiglieri Panunzi e Valentini stanno dando un contributo importante.
Attacchi nei loro confronti sono fuori luogo. Il loro atteggiamento è serietà, rigore e tutela delle nostre comunità.
A volte si preferisce fare polemiche sterili o parlare per slogan.
Ho letto nei giorni scorsi che alcuni professionisti dei rifiuti parlavano di un termovalorizzatore a Viterbo. Vuol dire non avere letto le carte.
Bastava leggere lo studio Confservizi Lazio e camera di commercio di Roma, pubblicato mesi fa e sarebbe stato chiaro che nuovi impianti la regione non ne prevede, oppure se non avevano voglia di leggere, avrebbero potuto chiamare Panunzi. Ci avrebbe pensato lui a ricordare loro del consiglio regionale del 24 luglio scorso”.
Giuseppe Ferlicca
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