Viterbo – Le casette per la distribuzione dell’acqua filtrata sono state un grande successo per la nostra città e da sempre questo grave problema ha messo d’accordo anche forze politiche avverse.
Come ben ricordiamo, durante la scorsa campagna elettorale, della questione arsenico, se ne è fatto un gran parlare diventando il cavallo di battaglia dei nuovi rappresentanti cittadini, eppure già da tempo non si proferisce parola.
Senza innescare polemiche inutili, vorrei sottolineare che l’arsenico costituisce ancora un pericolo per la nostra popolazione e in molte zone non ci sono ancora le casette d’acqua. Soprattutto mancano almeno due all’appello che, in realtà, sarebbero già dovute essere in funzione, quelle nelle frazioni di Sant’Angelo e Fastello.
Voglio ricordare che la scorsa amministrazione aveva previsto i tempi e le modalità per la loro installazione ma a tutt’oggi non c’è traccia di esse, per questo ne chiediamo conto al sindaco e all’assessore Saraconi con un’interrogazione, alla quale ci auspichiamo rispondano con maggiore solerzia dei tempi d’installazione delle casette.
Vittorio Galati Consigliere FI
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