Viterbo – (g.f.) – Primarie Pd per l’elezione del segretario regionale, il 16 febbraio si vota e a Viterbo Fioroni sta con i renziani della prima ora, appoggiando la candidatura di Lorena Bonaccorsi, sostenuta da Francesco Serra e i suoi.
Più a sinistra, invece, il gruppo che alla segreteria nazionale ha sostenuto Cuperlo, quindi dal segretario provinciale Andrea Egidi in giù, Mazzoli, Panunzi, punta su Fabio Melilli, con la partecipazione di un renziano acquisito, Alessio Trani.
Melilli è il candidato a livello regionale in quota Franceschini, Bettini e Zingaretti e sul quale a Viterbo confluiscono pure i socialisti.
Sul terzo candidato, Marco Guglielmi, si ritrovano gran parte dei civatiani viterbesi, a cominciare dal consigliere comunale Christian Scorsi.
Ma se la partita delle primarie regionali al popolo democratico viterbese può sembrare distante, le alleanze che si stanno formando su uno o sull’altro candidato sono destinate a incidere sugli equilibri interni al Pd e di conseguenza negli enti governati dal partito. Primo fra tutti il comune di Viterbo.
L’asse Fioroni – Serra va costituendosi e non solo per le primarie. Non è un caso che il documento presentato al sindaco Michelini per dare un impulso all’attività amministrativa sia stato scritto di concerto con il segretario comunale Stefano Calcagnini, vicino alle posizioni di Fioroni.
Se poi, come si mormora, la lista delle primarie sarà composta da Francesco Serra capolista, quindi Luisa Ciambella e Alvaro Ricci, il cerchio si chiude e il sindaco Michelini rischia di finire accerchiato.
Non è un mistero che Fioroni non faccia i salti di gioia valutando l’attività amministrativa fin qui portata avanti dal centrosinistra. Si poteva fare di più.
E con un gruppo consigliare Pd che fra renziani e fioroniani arriva a otto su dodici, quello che si scrive in un documento o che si discute a voce, assume un peso diverso.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY